Archive For The “Recensioni Classica” Tutte le categorie:

I segmenti incantatori di Schubert

I segmenti incantatori di Schubert

Probabilmente, non esiste un altro compositore nella storia della musica come Franz Schubert al quale possa essere accostato il gioco delle maschere di pirandelliana memoria. E più lo si conosce e si entra nei meccanismi della sua opera, più ci si rende conto di come il sommo artista viennese possa musicalmente incarnare personaggi come Vitangelo…

Il Duo Dubois e il suono “mediterraneo”

Il Duo Dubois e il suono “mediterraneo”

All’interno della scena musicale italiana, quello del Duo Dubois – giovane formazione dedita alla nuova musica di ricerca, attiva nel Paese e all’estero, vincitrice di numerosi premi – è un caso particolarissimo ed entusiasmante. E lo stesso si può dire del loro primo progetto discografico, intitolato SÙSU e da poco uscito per l’etichetta EMA Vinci…

Lo Chopin “antididattico” di Ali Hirèche

Lo Chopin “antididattico” di Ali Hirèche

Non possiamo smettere di meravigliarci al pensiero che quando Fryderyk Chopin, nel settembre del 1831, arrivò a Parigi dopo aver lasciato l’amata Polonia, era già un pianista che vantava una maturità stilistica, di intenti, una visione musicale che appartengono solitamente a musicisti navigati, con decenni di studio, di attività alle spalle e non, come nel…

Offenbach si diverte

Offenbach si diverte

Guai a considerare la produzione operistica e operettistica di Jacques Offenbach come l’espressione di un innocuo divertissement imbastito con l’arte dei suoni, come se fosse il prodotto di un easy-listening della Francia del tempo, imperiale prima e repubblicana poi. Questo perché ascoltando attentamente il teatro musicale del compositore tedesco naturalizzato francese ci si rende conto…

Una meteora di nome Scott Joplin

Una meteora di nome Scott Joplin

Il nome di Scott Joplin, almeno nel nostro Paese, è legato a quello del film La stangata e alla relativa colonna musicale che lo accompagna e che nel 1974 si aggiudicò anche uno dei sette premi Oscar vinti dalla pellicola di George Roy Hill. Fu quindi grazie a questo film ambientato nell’Illinois negli anni Trenta,…

Il linguaggio musicale a misura infantile

Il linguaggio musicale a misura infantile

Ogni volta che si accosta il discorso dell’insegnamento musicale a quello più generale fornito dalla scuola italiana, viene voglia di piangere. Questo perché saremo anche terra di musicisti, oltre che di santi e navigatori, ma resta il fatto che l’insegnamento musicale, a partire dalla sua “lingua”, ossia l’apprendimento della notazione e del relativo solfeggio, rientra…

Marin Marais, la viola da gamba e l’Ancien Régime

Marin Marais, la viola da gamba e l’Ancien Régime

Il secondo disco che la violista da gamba tedesca Johanna Rose ha registrato per l’etichetta inglese Rubicon, intitolato Histoires d’un Ange, in cui appare sulla copertina vestita con una tuta con le ali di colore nero, oltre a presentare alcuni brani di Marin Marais, il più grande compositore francese di musiche per la viola da…

L’affidabile “nostromo” Myung-Whun Chung nel mare magnum mahleriano

L’affidabile “nostromo” Myung-Whun Chung nel mare magnum mahleriano

Un teatro giustamente gremito quello che ha caratterizzato il quarto appuntamento della stagione sinfonica 2019/20 della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia con gli appuntamenti del 5 e del 6 dicembre dedicati a uno dei pilastri della letteratura sinfonica, la Sinfonia n. 9 in re maggiore di Gustav Mahler, affrontata dalla bacchetta del direttore coreano…

I cammei umanistici di Mario Castelnuovo-Tedesco

I cammei umanistici di Mario Castelnuovo-Tedesco

Il rinnovato e auspicabile interesse che diversi interpreti e alcune case discografiche hanno dimostrato di avere, negli ultimissimi decenni, nei confronti di Mario Castelnuovo-Tedesco tra i vari meriti vanta soprattutto quello di aver messo in rilievo la personalità a tutto tondo del compositore fiorentino. Tale peculiarità non investe solo l’aspetto squisitamente musicale, liberandolo finalmente dalle…

Il “Notturno” di Bach & un corpo umano chiamato organo

Il “Notturno” di Bach & un corpo umano chiamato organo

Ci si può arrogare il diritto di scrivere l’autobiografia (non la biografia) di un sommo come Johann Sebastian Bach sostituendosi sostanzialmente a lui? Si può farlo, addirittura, facendo sì che tale “autobiografia” venga “arbitrariamente” scritta prendendo spunto da un momento delicatissimo nella vita del Kantor, ossia facendo finta che Bach abbia vergato pagine di una…

Al Malibran si è viaggiato indietro nel tempo

Al Malibran si è viaggiato indietro nel tempo

Un programma che andava dal romantico fino al contemporaneo, così si è aperto il terzo concerto della stagione sinfonica 2019/20 della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia che ha avuto luogo al glorioso Teatro Malibran. Il 9 novembre, con replica il 10, l’Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Marco Angius ha presentato dapprima in…

I duetti per flauto e violino di Bartolomeo Campagnoli

I duetti per flauto e violino di Bartolomeo Campagnoli

La gloriosa scuola violinistica italiana ha un preciso punto di partenza, quello rappresentato dall’istriano Giuseppe Tartini (1692-1770), che continua con un suo allievo, il livornese Pietro Nardini (1722-1793) e prosegue poi con il romagnolo Bartolomeo Campagnoli (1751-1827), che di Nardini fu a sua volta allievo. Una scuola che, oltre a gettare le fondamenta e a…

Du côté de chez Reynaldo Hahn e Marcel Proust

Du côté de chez Reynaldo Hahn e Marcel Proust

Ci sono autori che una volta letti diventano un ineludibile punto di riferimento che travalica i confini dell’arte per diventarlo a livello meramente esistenziale, compagni fedeli e irrinunciabili capaci di accompagnare per tutta la vita chi ha la fortuna di scoprirli. Ne sa qualcosa la giornalista e saggista Lorenza Foschini, già volto noto della RAI,…

Lo Sturm und Drang in sol minore

Lo Sturm und Drang in sol minore

Nel romanzo Julie ou la Nouvelle Héloïse di Jean-Jacques Rousseau, risalente al 1761, vi è un punto in cui il precettore Saint-Preux scrive in una lettera all’amata Giulia: «… ma quando, dopo una piacevole suite d’airs, si giunse a quei brani d’espressione che sono in grado di suscitare e di ritrarre il disordine delle passioni…

A ritroso nell’oceano delle Variazioni brahmsiane

A ritroso nell’oceano delle Variazioni brahmsiane

È indubbio che lo “spartiacque” nel pianismo di Johannes Brahms è rappresentato dall’op. 24, ossia dalle Händel-Variationen (che con le Goldberg Variationen di Bach e le Diabelli-Veränderungen di Beethoven formano l’ineludibile “trimurti” delle variazioni pianistiche), la quale diede modo al compositore di Amburgo di dare avvio a una sorta di “studi per pianoforte” sulla scia…

La “pudica” inquietudine di Felix Mendelssohn

La “pudica” inquietudine di Felix Mendelssohn

In una lettera indirizzata all’amico musicista Ferdinand Hiller del 17 agosto 1838, Mendelssohn scrisse, tra l’altro, queste parole: «Un ramo molto importante della musica per piano, che amo particolarmente – Trii, Quartetti e altri pezzi con accompagnamento, in breve, l’autentica musica da camera – è oggi quasi dimenticata, e ho un desiderio fin troppo grande…

Anche Beethoven sapeva divertirsi

Anche Beethoven sapeva divertirsi

Chiunque abbia un minimo di conoscenza delle vicende biografiche di Ludwig van Beethoven fa indubbiamente fatica nell’immaginare il gigante di Bonn mentre ride di cuore. Questo perché l’apporto biografico, a cominciare dalle prime testimonianze sulla sua vita scritte nel 1840 da un fedele amico, Anton Felix Schindler, tredici anni dopo la morte del compositore, tende…

La spazialità interiore del giovane Schumann

La spazialità interiore del giovane Schumann

  La musica è fondamentalmente tempo, ma troppo spesso non teniamo conto che è anche spazio. Spazio non solo esteriore, quello in cui fisicamente la musica si propaga fino a giungere al nostro udito, ma soprattutto interiore, quello in cui si realizza nel pensiero e nell’immanente la creazione e la costruzione stessa del messaggio sonoro….

L’ “Urfaust” di Charles Gounod

L’ “Urfaust” di Charles Gounod

Così come esiste l’Urfaust, ossia la prima versione, scritta tra il 1773 e il 1775, del capolavoro di Johann Wolfgang von Goethe, esiste anche una prima versione dell’omonimo capolavoro lirico di Charles Gounod, il quale viene quasi sempre proposto nei teatri musicali e registrato negli studi discografici nella sua versione definitiva, ossia quella del 1869,…

Arturo Sacchetti: “l’organo c’est moi”

Arturo Sacchetti: “l’organo c’est moi”

La figura e l’opera dell’organista e compositore piemontese Arturo Sacchetti, secondo gli stilemi di una storiografia musicale nostrana deplorevolmente distorta, non sono state ancora affrontate e sceverate per come invece meriterebbero a causa di un annoso vizio di forma e di sostanza che si annida da sempre in coloro che devono esaminare storicamente e biograficamente…

Il lungo sentiero dei Trii per pianoforte di Beethoven

Il lungo sentiero dei Trii per pianoforte di Beethoven

È indubbio che Beethoven nutrì una sorta di “affinità elettiva” nei confronti del genere cameristico dei Trii per pianoforte, violino e violoncello, tre strumenti che nella loro dimensione solistica o di riferimento vantano una generosa porzione di importanza nel catalogo delle opere del genio di Bonn. Lo testimonia il fatto che il compositore tedesco scrisse…

I “propilei” di Carl Philipp Emanuel Bach

I “propilei” di Carl Philipp Emanuel Bach

La sociologia della musica insegna che esistono diversi tipi di ascolto, da quello più disinteressato che relega l’arte dei suoni a puro e semplice sottofondo a quello più attento e compartecipe, definito con il termine di “ascolto attivo”. Ma ascoltare con attenzione, in modo propositivo, significa anche essere coinvolti non solo dal dato estetico di…

Il clarinetto in Mozart e in Weber

Il clarinetto in Mozart e in Weber

A volte la musica concepita da un artista non lascia trasparire l’amarezza, l’infelicità, la disperazione con le quali dovette fare i conti venendo alla luce; questo perché a volte la scienza dei suoni ha la capacità di offuscare i reali sentimenti e i profondi pensieri che l’hanno condita nell’atto della sua creazione, camuffando alle orecchie…

Hans-Jürgen Gerung: la “voce” degli strumenti e lo “strumento” della voce

Hans-Jürgen Gerung: la “voce” degli strumenti e lo “strumento” della voce

Uno dei diversi punti che uniscono la musica antica con quella contemporanea è dato dal fatto che entrambi i generi vedono l’uso degli strumenti musicali e della voce umana in un incessante e mutuo scambio di ruoli. Questo significa che la musica contemporanea, quella tanto per intenderci che ha inizio con il post-webernismo, ha progressivamente…

Il potere trascrittivo del sax

Il potere trascrittivo del sax

In un mercato discografico che diviene sempre più saturo di incisioni che riguardano il repertorio classico e votate comprensibilmente a solleticare la curiosità dell’ascoltatore, il quale si trova circondato da una miriade di titoli pubblicati da piccole e grandi etichette, negli ultimi anni si assiste sempre più frequentemente alla produzione di registrazioni che propongono trascrizioni…

Il pluralismo come valore: la poesia di Carlo Alessandro Landini

Il pluralismo come valore: la poesia di Carlo Alessandro Landini

È sempre disagevole parlare di altre sfere artistiche, di altri interessi culturali che divengono fattivamente risultato plasmato in chi è già famoso e apprezzato per una sua specifica attività culturale. Come nel caso di uno dei maggiori compositori italiani del secondo dopoguerra, il milanese Carlo Alessandro Landini, che non ha mai nascosto la sua propensione…

L’arpa al femminile nel Novecento

L’arpa al femminile nel Novecento

Nell’immaginario collettivo quando si pensa a uno strumento musicale come l’arpa si associa immediatamente l’immagine di una delicatezza fatta suono e, con essa, quella di un’interprete femminile, simbolo stesso della delicatezza evocata. In realtà, le cose stanno in un modo assai diverso, in quanto l’arpa, sebbene vanti un suono veramente aulico, è uno degli strumenti…

Giovanni Legrenzi, un grande in un’epoca di giganti

Giovanni Legrenzi, un grande in un’epoca di giganti

    Il violinista e direttore orchestrale Giorgio Sasso, con l’Insieme Strumentale di Roma, ha registrato per la Stradivarius le Sonate a Due e Tre op. II del musicista lombardo. Ne abbiamo parlato con lo stesso artista che ci aiuta a capire come mai questo compositore non sia ancora conosciuto come merita dal grande pubblico…

La “teatralità affettiva” nella musica strumentale di Giovanni Legrenzi

La “teatralità affettiva” nella musica strumentale di Giovanni Legrenzi

  Giovanni Legrenzi, nato a Clusone (vicino a Bergamo) nel 1626 e morto a Venezia nel 1690, fu uno di quei musicisti del Nord Italia, e furono in diversi, che fu progressivamente attratto dall’irresistibile orbita rappresentata dalla scuola musicale della Serenissima, che all’epoca rappresentò un preciso punto di riferimento e non solo entro i confini…

Il raffinato “conservatorismo” di Ermanno Wolf-Ferrari

Il raffinato “conservatorismo” di Ermanno Wolf-Ferrari

  Ancora un disco con musiche del veneziano Ermanno Wolf-Ferrari, autore della prima metà del Novecento, la cui riscoperta (ma sarebbe più giusto definirla una scoperta) va di pari passo con le composizioni di un altro autore italiano, Mario Castelnuovo-Tedesco, il cui catalogo è al centro di una serie interessante di registrazioni da alcuni anni…

In nome della modernità: la musica popolare e l’evoluzione degli strumenti

In nome della modernità: la musica popolare e l’evoluzione degli strumenti

Il legame che unisce la musica popolare con quella cosiddetta “colta”, almeno nel contesto storico occidentale, non nasce certo con le scuole nazionali di impronta romantica che hanno preso avvio nell’Ottocento, soprattutto nei Paesi dell’Est europeo. In realtà, dobbiamo andare molto più indietro nel tempo, ossia quando prende avvio la musica profana, che trova stimoli,…

Gli esperimenti concertistici del giovane Richard Strauss

Gli esperimenti concertistici del giovane Richard Strauss

Richard Strauss mosse i primi passi sotto l’amorosa cura di Hans von Bülow, direttore d’orchestra, pianista e compositore tedesco epigono ed entusiasta sostenitore della musica wagneriana, e questo spiega in parte per quale motivo l’opera del musicista monacense sia fortemente affermativa e celebrativa, capace di ignorare i veleni polemici tra i paladini brahmsiani e quelli…

Bach da trascrittore a trascritto

Bach da trascrittore a trascritto

L’immobilismo nella sfera artistica non porta da nessuna parte, perché l’arte, qualunque sia la sua forma espressiva, necessita di comunicare, di confrontarsi, in quanto il messaggio artistico è movimento, veicolazione, raffronto continuo tra ciò che c’era prima di esso e ciò che c’è attraverso di esso. Questo fattore ineludibile ci fa comprendere come ogni espressione…

La musica per archi inglese in Purcell e Britten

La musica per archi inglese in Purcell e Britten

Compositore assai fecondo, Britten è considerato giustamente il maggior autore inglese del secolo scorso, capace di dare vita a un linguaggio autonomo in grado di assorbire genialmente il concentrato che gli veniva dalle esperienze musicali dei musicisti europei da Hindemith a Stravinskij e Bartók. Inoltre, ha saputo fondere le esperienze più diverse in una concezione…

Il côté intimistico dei concerti di Chopin

Il côté intimistico dei concerti di Chopin

Ciò che contraddistingue, come ben sappiamo, la concezione musicale di Chopin, e la conseguente espressività, è il suo irrinunciabile intimismo, il suo desiderio di enunciare descrivendo, più che ribadendo (il ribadire, il declamare apertamente, anche da un punto di vista timbrico, appartiene maggiormente al mondo di Liszt). E questo può valere anche per i due…

Peter Lichtenthal, il “megafono” di Mozart

Peter Lichtenthal, il “megafono” di Mozart

Se nel corso del tempo la storia dell’arte e della cultura occidentali ha fatto sì che l’opera musicale di Wolfgang Amadeus Mozart diventasse una delle sue colonne portanti lo dobbiamo a un ristretto numero di musicisti e appassionati che fecero in modo, nei primissimi decenni che seguirono alla morte del divino salisburghese, che il suo…

Lutero, Bach, il liuto e la contemporaneità

Lutero, Bach, il liuto e la contemporaneità

È stato giustamente affermato che la musica di Johann Sebastian Bach rappresenta un’immensa costruzione teologica sonora, e questo non riguarda solo la sua produzione sacra, ma anche quella profana, la quale fu concepita, dalla prima fino all’ultima nota, sotto l’egida di una presenza superiore, di un Dio al quale il sommo genio di Eisenach volse…

I Trii per pianoforte di Arenskij, tra edonismo e introspezione

I Trii per pianoforte di Arenskij, tra edonismo e introspezione

In un certo senso la predizione che fece Rimskij-Korsakov nei confronti del suo ex allievo Antonij Arenskij, «Presto ci si dimenticherà di lui», si è avverata, poiché il mondo musicale e i suoi appassionati non masticano di certo spesso e volentieri le opere del musicista di Novgorod. Ma qui non c’entra la predizione del suo…

Le Sinfonie di Gounod tra il diavolo e l’acqua santa

Le Sinfonie di Gounod tra il diavolo e l’acqua santa

Anche il musicofilo meno sofisticato è in grado di associare al nome di Gounod a due sue composizioni, l’opera lirica Faust e l’aria Ave Maria, il che ci fa comprendere come nel mondo dell’arte il diavolo e l’acqua santa possano convivere tranquillamente. Ma, a parte ciò, la maggior parte del catalogo del musicista francese è…

Il “mondo di ieri” di Giacomo Gotifredo Ferrari

Il “mondo di ieri” di Giacomo Gotifredo Ferrari

La storia della musica colta, con il suo lungo percorso che si snoda in più di mille anni a partire dal canto gregoriano fino ai nostri giorni, è il frutto dell’opera di svariate migliaia di autori, anche se quelli che ci vengono tramandati e dei quali ascoltiamo i loro lavori solitamente non rappresentano che a…

Lo “sperimentale” Rinascimento musicale italiano

Lo “sperimentale” Rinascimento musicale italiano

Quando si pensa al Rinascimento, soprattutto quello italiano, lo si fa quasi sempre prendendo a modello lo straordinario sviluppo delle arti visive e dell’architettura, delle opere poetiche e letterarie, ma non lo si fa altrettanto quasi mai per ciò che riguarda l’apporto dato dalle indubbie e straordinarie innovazioni nel campo della musica. Questo perché, al…

Ermanno Wolf-Ferrari e il pianoforte

Ermanno Wolf-Ferrari e il pianoforte

Proprio recentemente, recensendo la registrazione dei due Trii per pianoforte a opera del Trio Archè, ho fatto presente che l’industria discografica, al contrario delle attuali programmazioni operistiche e concertistiche, sta per fortuna rivalutando negli ultimi anni la figura e l’opera del veneziano Ermanno Wolf-Ferrari. Una rivalutazione che prosegue con un altro disco, dedicato questa volta…

L’organo di Giorgio Questa secondo Maria Grazia Amoruso

L’organo di Giorgio Questa secondo Maria Grazia Amoruso

Abbiamo già avuto modo di parlare sulle pagine di MusicVoice del famoso organo portativo costruito da Giorgio Questa, un prezioso strumento che è stato idealmente ereditato da Maria Grazia Amoruso, allieva dello stesso musicista e organaro e una delle pianiste e organiste più interessanti delle ultime generazioni. Organo con il quale ha voluto registrare alcune…

I Trii per pianoforte di Ermanno Wolf-Ferrari

I Trii per pianoforte di Ermanno Wolf-Ferrari

Ermanno Wolf-Ferrari appartiene a quella pletora di musicisti che, spesso per motivi che rimangono misteriosi, vengono improvvisamente dimenticati dal contesto musicale al quale erano appartenuti fino a poco tempo prima. E per quanto riguarda il compositore veneziano (nato nel 1876 e morto nel 1948) questo discorso vale soprattutto per ciò che riguarda le opere liriche…

Il sentimento spirituale del laico Berlioz

Il sentimento spirituale del laico Berlioz

Nel 1850, mentre ancora stava lavorando alle ciclopiche architetture sonore del Te Deum, Hector Berlioz cominciò a stendere il libretto de L’Enfance du Christ (da lui definito in realtà Oratoire ou trilogie sacrée), ossia una sacra trilogia che di tutta la sua produzione rappresenta il lavoro che assomiglia maggiormente a un oratorio, con la prima…

Lo Schumann inquieto di Jean-Efflam Bavouzet

Lo Schumann inquieto di Jean-Efflam Bavouzet

Robert Schumann è fra le anime musicali sicuramente una delle più squisite e complesse e incarna il tipico musicista romantico tedesco, anche se il suo romanticismo si distingue da quello di Weber, di Mendelssohn o di Schubert e si collega con più affinità a quello di Chopin, di Berlioz e di Wagner. Allo stesso tempo,…

L’“umanità” musicale di Castelnuovo-Tedesco

L’“umanità” musicale di Castelnuovo-Tedesco

Sulle pagine di questa rivista abbiamo già evidenziato come negli ultimissimi anni ci sia stata una vera e propria “Castelnuovo-Tedesco Renaissance”, la quale ha avuto indubbiamente il merito di cancellare un fraintendimento che ha afflitto a lungo il compositore fiorentino e la sua opera, quello di relegarlo quasi esclusivamente nell’alveo dei compositori che avevano scritto…

Dove affonda le radici la musica colta

Dove affonda le radici la musica colta

La nascita della cosiddetta musica colta, quella che accompagna l’uomo occidentale dal canto gregoriano fino ai nostri giorni, rappresenta un ambito affascinante e per certi versi ancora controverso. Anche perché di base resta difficoltoso comprendere da parte nostra come l’uomo del passato potesse suddividere la sfera della musica popolare da quella invece riservata alle élite,…

Un Čajkovskij “double face” alla Fenice di Venezia

Un Čajkovskij “double face” alla Fenice di Venezia

Un programma altisonante dedicato a Pëtr Il’ič Čajkovskij quello che è stato presentato dalla Fondazione Teatro La Fenice di Venezia nel nono appuntamento sinfonico della stagione 2018/19. Con due serate dedicate – 12 e 14 aprile – lo slovacco Juraj Valčuha (attualmente direttore musicale presso il Teatro San Carlo di Napoli) sul podio feniceo ha…

L’erotismo melanconico di Brahms

L’erotismo melanconico di Brahms

Se il musicista Brahms è complesso, per la profondità, la peculiarità e le inevitabili implicazioni che il suo modo di comporre ha comportato nelle generazioni future, l’uomo Brahms, in fatto di complessità, non è stato da meno. Un uomo difficile, come ci raccontano la storia e le testimonianze di coloro che ebbero modo di conoscerlo,…

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