Archive For The “Recensioni” Tutte le categorie:

A ritroso nell’oceano delle Variazioni brahmsiane

A ritroso nell’oceano delle Variazioni brahmsiane

È indubbio che lo “spartiacque” nel pianismo di Johannes Brahms è rappresentato dall’op. 24, ossia dalle Händel-Variationen (che con le Goldberg Variationen di Bach e le Diabelli-Veränderungen di Beethoven formano l’ineludibile “trimurti” delle variazioni pianistiche), la quale diede modo al compositore di Amburgo di dare avvio a una sorta di “studi per pianoforte” sulla scia…

La “pudica” inquietudine di Felix Mendelssohn

La “pudica” inquietudine di Felix Mendelssohn

In una lettera indirizzata all’amico musicista Ferdinand Hiller del 17 agosto 1838, Mendelssohn scrisse, tra l’altro, queste parole: «Un ramo molto importante della musica per piano, che amo particolarmente – Trii, Quartetti e altri pezzi con accompagnamento, in breve, l’autentica musica da camera – è oggi quasi dimenticata, e ho un desiderio fin troppo grande…

Anche Beethoven sapeva divertirsi

Anche Beethoven sapeva divertirsi

Chiunque abbia un minimo di conoscenza delle vicende biografiche di Ludwig van Beethoven fa indubbiamente fatica nell’immaginare il gigante di Bonn mentre ride di cuore. Questo perché l’apporto biografico, a cominciare dalle prime testimonianze sulla sua vita scritte nel 1840 da un fedele amico, Anton Felix Schindler, tredici anni dopo la morte del compositore, tende…

La spazialità interiore del giovane Schumann

La spazialità interiore del giovane Schumann

  La musica è fondamentalmente tempo, ma troppo spesso non teniamo conto che è anche spazio. Spazio non solo esteriore, quello in cui fisicamente la musica si propaga fino a giungere al nostro udito, ma soprattutto interiore, quello in cui si realizza nel pensiero e nell’immanente la creazione e la costruzione stessa del messaggio sonoro….

L’ “Urfaust” di Charles Gounod

L’ “Urfaust” di Charles Gounod

Così come esiste l’Urfaust, ossia la prima versione, scritta tra il 1773 e il 1775, del capolavoro di Johann Wolfgang von Goethe, esiste anche una prima versione dell’omonimo capolavoro lirico di Charles Gounod, il quale viene quasi sempre proposto nei teatri musicali e registrato negli studi discografici nella sua versione definitiva, ossia quella del 1869,…

Arturo Sacchetti: “l’organo c’est moi”

Arturo Sacchetti: “l’organo c’est moi”

La figura e l’opera dell’organista e compositore piemontese Arturo Sacchetti, secondo gli stilemi di una storiografia musicale nostrana deplorevolmente distorta, non sono state ancora affrontate e sceverate per come invece meriterebbero a causa di un annoso vizio di forma e di sostanza che si annida da sempre in coloro che devono esaminare storicamente e biograficamente…

Il lungo sentiero dei Trii per pianoforte di Beethoven

Il lungo sentiero dei Trii per pianoforte di Beethoven

È indubbio che Beethoven nutrì una sorta di “affinità elettiva” nei confronti del genere cameristico dei Trii per pianoforte, violino e violoncello, tre strumenti che nella loro dimensione solistica o di riferimento vantano una generosa porzione di importanza nel catalogo delle opere del genio di Bonn. Lo testimonia il fatto che il compositore tedesco scrisse…

I “propilei” di Carl Philipp Emanuel Bach

I “propilei” di Carl Philipp Emanuel Bach

La sociologia della musica insegna che esistono diversi tipi di ascolto, da quello più disinteressato che relega l’arte dei suoni a puro e semplice sottofondo a quello più attento e compartecipe, definito con il termine di “ascolto attivo”. Ma ascoltare con attenzione, in modo propositivo, significa anche essere coinvolti non solo dal dato estetico di…

Il clarinetto in Mozart e in Weber

Il clarinetto in Mozart e in Weber

A volte la musica concepita da un artista non lascia trasparire l’amarezza, l’infelicità, la disperazione con le quali dovette fare i conti venendo alla luce; questo perché a volte la scienza dei suoni ha la capacità di offuscare i reali sentimenti e i profondi pensieri che l’hanno condita nell’atto della sua creazione, camuffando alle orecchie…

Hans-Jürgen Gerung: la “voce” degli strumenti e lo “strumento” della voce

Hans-Jürgen Gerung: la “voce” degli strumenti e lo “strumento” della voce

Uno dei diversi punti che uniscono la musica antica con quella contemporanea è dato dal fatto che entrambi i generi vedono l’uso degli strumenti musicali e della voce umana in un incessante e mutuo scambio di ruoli. Questo significa che la musica contemporanea, quella tanto per intenderci che ha inizio con il post-webernismo, ha progressivamente…

Il potere trascrittivo del sax

Il potere trascrittivo del sax

In un mercato discografico che diviene sempre più saturo di incisioni che riguardano il repertorio classico e votate comprensibilmente a solleticare la curiosità dell’ascoltatore, il quale si trova circondato da una miriade di titoli pubblicati da piccole e grandi etichette, negli ultimi anni si assiste sempre più frequentemente alla produzione di registrazioni che propongono trascrizioni…

Il pluralismo come valore: la poesia di Carlo Alessandro Landini

Il pluralismo come valore: la poesia di Carlo Alessandro Landini

È sempre disagevole parlare di altre sfere artistiche, di altri interessi culturali che divengono fattivamente risultato plasmato in chi è già famoso e apprezzato per una sua specifica attività culturale. Come nel caso di uno dei maggiori compositori italiani del secondo dopoguerra, il milanese Carlo Alessandro Landini, che non ha mai nascosto la sua propensione…

L’arpa al femminile nel Novecento

L’arpa al femminile nel Novecento

Nell’immaginario collettivo quando si pensa a uno strumento musicale come l’arpa si associa immediatamente l’immagine di una delicatezza fatta suono e, con essa, quella di un’interprete femminile, simbolo stesso della delicatezza evocata. In realtà, le cose stanno in un modo assai diverso, in quanto l’arpa, sebbene vanti un suono veramente aulico, è uno degli strumenti…

Giovanni Legrenzi, un grande in un’epoca di giganti

Giovanni Legrenzi, un grande in un’epoca di giganti

    Il violinista e direttore orchestrale Giorgio Sasso, con l’Insieme Strumentale di Roma, ha registrato per la Stradivarius le Sonate a Due e Tre op. II del musicista lombardo. Ne abbiamo parlato con lo stesso artista che ci aiuta a capire come mai questo compositore non sia ancora conosciuto come merita dal grande pubblico…

La “teatralità affettiva” nella musica strumentale di Giovanni Legrenzi

La “teatralità affettiva” nella musica strumentale di Giovanni Legrenzi

  Giovanni Legrenzi, nato a Clusone (vicino a Bergamo) nel 1626 e morto a Venezia nel 1690, fu uno di quei musicisti del Nord Italia, e furono in diversi, che fu progressivamente attratto dall’irresistibile orbita rappresentata dalla scuola musicale della Serenissima, che all’epoca rappresentò un preciso punto di riferimento e non solo entro i confini…

Il raffinato “conservatorismo” di Ermanno Wolf-Ferrari

Il raffinato “conservatorismo” di Ermanno Wolf-Ferrari

  Ancora un disco con musiche del veneziano Ermanno Wolf-Ferrari, autore della prima metà del Novecento, la cui riscoperta (ma sarebbe più giusto definirla una scoperta) va di pari passo con le composizioni di un altro autore italiano, Mario Castelnuovo-Tedesco, il cui catalogo è al centro di una serie interessante di registrazioni da alcuni anni…

In nome della modernità: la musica popolare e l’evoluzione degli strumenti

In nome della modernità: la musica popolare e l’evoluzione degli strumenti

Il legame che unisce la musica popolare con quella cosiddetta “colta”, almeno nel contesto storico occidentale, non nasce certo con le scuole nazionali di impronta romantica che hanno preso avvio nell’Ottocento, soprattutto nei Paesi dell’Est europeo. In realtà, dobbiamo andare molto più indietro nel tempo, ossia quando prende avvio la musica profana, che trova stimoli,…

Gli esperimenti concertistici del giovane Richard Strauss

Gli esperimenti concertistici del giovane Richard Strauss

Richard Strauss mosse i primi passi sotto l’amorosa cura di Hans von Bülow, direttore d’orchestra, pianista e compositore tedesco epigono ed entusiasta sostenitore della musica wagneriana, e questo spiega in parte per quale motivo l’opera del musicista monacense sia fortemente affermativa e celebrativa, capace di ignorare i veleni polemici tra i paladini brahmsiani e quelli…

Bach da trascrittore a trascritto

Bach da trascrittore a trascritto

L’immobilismo nella sfera artistica non porta da nessuna parte, perché l’arte, qualunque sia la sua forma espressiva, necessita di comunicare, di confrontarsi, in quanto il messaggio artistico è movimento, veicolazione, raffronto continuo tra ciò che c’era prima di esso e ciò che c’è attraverso di esso. Questo fattore ineludibile ci fa comprendere come ogni espressione…

La musica per archi inglese in Purcell e Britten

La musica per archi inglese in Purcell e Britten

Compositore assai fecondo, Britten è considerato giustamente il maggior autore inglese del secolo scorso, capace di dare vita a un linguaggio autonomo in grado di assorbire genialmente il concentrato che gli veniva dalle esperienze musicali dei musicisti europei da Hindemith a Stravinskij e Bartók. Inoltre, ha saputo fondere le esperienze più diverse in una concezione…

Il côté intimistico dei concerti di Chopin

Il côté intimistico dei concerti di Chopin

Ciò che contraddistingue, come ben sappiamo, la concezione musicale di Chopin, e la conseguente espressività, è il suo irrinunciabile intimismo, il suo desiderio di enunciare descrivendo, più che ribadendo (il ribadire, il declamare apertamente, anche da un punto di vista timbrico, appartiene maggiormente al mondo di Liszt). E questo può valere anche per i due…

Peter Lichtenthal, il “megafono” di Mozart

Peter Lichtenthal, il “megafono” di Mozart

Se nel corso del tempo la storia dell’arte e della cultura occidentali ha fatto sì che l’opera musicale di Wolfgang Amadeus Mozart diventasse una delle sue colonne portanti lo dobbiamo a un ristretto numero di musicisti e appassionati che fecero in modo, nei primissimi decenni che seguirono alla morte del divino salisburghese, che il suo…

Lutero, Bach, il liuto e la contemporaneità

Lutero, Bach, il liuto e la contemporaneità

È stato giustamente affermato che la musica di Johann Sebastian Bach rappresenta un’immensa costruzione teologica sonora, e questo non riguarda solo la sua produzione sacra, ma anche quella profana, la quale fu concepita, dalla prima fino all’ultima nota, sotto l’egida di una presenza superiore, di un Dio al quale il sommo genio di Eisenach volse…

I Trii per pianoforte di Arenskij, tra edonismo e introspezione

I Trii per pianoforte di Arenskij, tra edonismo e introspezione

In un certo senso la predizione che fece Rimskij-Korsakov nei confronti del suo ex allievo Antonij Arenskij, «Presto ci si dimenticherà di lui», si è avverata, poiché il mondo musicale e i suoi appassionati non masticano di certo spesso e volentieri le opere del musicista di Novgorod. Ma qui non c’entra la predizione del suo…

Le Sinfonie di Gounod tra il diavolo e l’acqua santa

Le Sinfonie di Gounod tra il diavolo e l’acqua santa

Anche il musicofilo meno sofisticato è in grado di associare al nome di Gounod a due sue composizioni, l’opera lirica Faust e l’aria Ave Maria, il che ci fa comprendere come nel mondo dell’arte il diavolo e l’acqua santa possano convivere tranquillamente. Ma, a parte ciò, la maggior parte del catalogo del musicista francese è…

Il “mondo di ieri” di Giacomo Gotifredo Ferrari

Il “mondo di ieri” di Giacomo Gotifredo Ferrari

La storia della musica colta, con il suo lungo percorso che si snoda in più di mille anni a partire dal canto gregoriano fino ai nostri giorni, è il frutto dell’opera di svariate migliaia di autori, anche se quelli che ci vengono tramandati e dei quali ascoltiamo i loro lavori solitamente non rappresentano che a…

Lo “sperimentale” Rinascimento musicale italiano

Lo “sperimentale” Rinascimento musicale italiano

Quando si pensa al Rinascimento, soprattutto quello italiano, lo si fa quasi sempre prendendo a modello lo straordinario sviluppo delle arti visive e dell’architettura, delle opere poetiche e letterarie, ma non lo si fa altrettanto quasi mai per ciò che riguarda l’apporto dato dalle indubbie e straordinarie innovazioni nel campo della musica. Questo perché, al…

Ermanno Wolf-Ferrari e il pianoforte

Ermanno Wolf-Ferrari e il pianoforte

Proprio recentemente, recensendo la registrazione dei due Trii per pianoforte a opera del Trio Archè, ho fatto presente che l’industria discografica, al contrario delle attuali programmazioni operistiche e concertistiche, sta per fortuna rivalutando negli ultimi anni la figura e l’opera del veneziano Ermanno Wolf-Ferrari. Una rivalutazione che prosegue con un altro disco, dedicato questa volta…

L’organo di Giorgio Questa secondo Maria Grazia Amoruso

L’organo di Giorgio Questa secondo Maria Grazia Amoruso

Abbiamo già avuto modo di parlare sulle pagine di MusicVoice del famoso organo portativo costruito da Giorgio Questa, un prezioso strumento che è stato idealmente ereditato da Maria Grazia Amoruso, allieva dello stesso musicista e organaro e una delle pianiste e organiste più interessanti delle ultime generazioni. Organo con il quale ha voluto registrare alcune…

I Trii per pianoforte di Ermanno Wolf-Ferrari

I Trii per pianoforte di Ermanno Wolf-Ferrari

Ermanno Wolf-Ferrari appartiene a quella pletora di musicisti che, spesso per motivi che rimangono misteriosi, vengono improvvisamente dimenticati dal contesto musicale al quale erano appartenuti fino a poco tempo prima. E per quanto riguarda il compositore veneziano (nato nel 1876 e morto nel 1948) questo discorso vale soprattutto per ciò che riguarda le opere liriche…

Il sentimento spirituale del laico Berlioz

Il sentimento spirituale del laico Berlioz

Nel 1850, mentre ancora stava lavorando alle ciclopiche architetture sonore del Te Deum, Hector Berlioz cominciò a stendere il libretto de L’Enfance du Christ (da lui definito in realtà Oratoire ou trilogie sacrée), ossia una sacra trilogia che di tutta la sua produzione rappresenta il lavoro che assomiglia maggiormente a un oratorio, con la prima…

Lo Schumann inquieto di Jean-Efflam Bavouzet

Lo Schumann inquieto di Jean-Efflam Bavouzet

Robert Schumann è fra le anime musicali sicuramente una delle più squisite e complesse e incarna il tipico musicista romantico tedesco, anche se il suo romanticismo si distingue da quello di Weber, di Mendelssohn o di Schubert e si collega con più affinità a quello di Chopin, di Berlioz e di Wagner. Allo stesso tempo,…

L’“umanità” musicale di Castelnuovo-Tedesco

L’“umanità” musicale di Castelnuovo-Tedesco

Sulle pagine di questa rivista abbiamo già evidenziato come negli ultimissimi anni ci sia stata una vera e propria “Castelnuovo-Tedesco Renaissance”, la quale ha avuto indubbiamente il merito di cancellare un fraintendimento che ha afflitto a lungo il compositore fiorentino e la sua opera, quello di relegarlo quasi esclusivamente nell’alveo dei compositori che avevano scritto…

Dove affonda le radici la musica colta

Dove affonda le radici la musica colta

La nascita della cosiddetta musica colta, quella che accompagna l’uomo occidentale dal canto gregoriano fino ai nostri giorni, rappresenta un ambito affascinante e per certi versi ancora controverso. Anche perché di base resta difficoltoso comprendere da parte nostra come l’uomo del passato potesse suddividere la sfera della musica popolare da quella invece riservata alle élite,…

Un Čajkovskij “double face” alla Fenice di Venezia

Un Čajkovskij “double face” alla Fenice di Venezia

Un programma altisonante dedicato a Pëtr Il’ič Čajkovskij quello che è stato presentato dalla Fondazione Teatro La Fenice di Venezia nel nono appuntamento sinfonico della stagione 2018/19. Con due serate dedicate – 12 e 14 aprile – lo slovacco Juraj Valčuha (attualmente direttore musicale presso il Teatro San Carlo di Napoli) sul podio feniceo ha…

L’erotismo melanconico di Brahms

L’erotismo melanconico di Brahms

Se il musicista Brahms è complesso, per la profondità, la peculiarità e le inevitabili implicazioni che il suo modo di comporre ha comportato nelle generazioni future, l’uomo Brahms, in fatto di complessità, non è stato da meno. Un uomo difficile, come ci raccontano la storia e le testimonianze di coloro che ebbero modo di conoscerlo,…

Le Sonate per violino di Schumann, tra Eusebio e Florestano

Le Sonate per violino di Schumann, tra Eusebio e Florestano

La maggior parte del catalogo delle composizioni schumanniane, come si sa, riguarda il genere pianistico e, in rapporto ad esso, marginalmente quello cameristico che il compositore di Zwickau affrontò solo a partire dal 1842 con i tre Quartetti per archi op. 41, ideati facendo ricorso, com’era inevitabile che fosse, all’aiuto del “pilota automatico” dato dall’esempio…

Imogen Cooper incanta con il suo Beethoven

Imogen Cooper incanta con il suo Beethoven

Ho ascoltato più volte questo disco che presenta le 33 Variazioni su un valzer di Anton Diabelli, op. 120, comunemente note come le Variazioni Diabelli, oltre alle Bagatelles op. 119 e a Für Elise. L’ho ascoltato più volte per il semplice motivo che la lettura che ci ha offerto l’interprete, l’inglese Imogen Cooper, è veramente…

I Trii per archi di Sibelius e Reger, l’alfa e l’omega del tardoromanticismo

I Trii per archi di Sibelius e Reger, l’alfa e l’omega del tardoromanticismo

C’è una frase che, parafrasandola, può rappresentare e identificare al meglio il fenomeno musicale del tardoromanticismo europeo. Una frase che Claude Debussy originariamente espresse nei confronti di Richard Wagner, con la cui musica, come si sa, visse un rapporto di amore-odio: «Molti hanno ritenuto che fosse un’aurora, invece si trattava solo di un bel tramonto»….

José Daniel Cirigliano, il soffiare della contemporaneità

José Daniel Cirigliano, il soffiare della contemporaneità

C’è più di un motivo che spiega per quale ragione il repertorio contemporaneo dedicato al clarinetto solo sia particolarmente ricco e articolato, come invece non capita per altri strumenti, soprattutto per quelli che appartengono alla famiglia dei fiati (eccetto, forse, il flauto). Motivi che vanno dal fatto che il clarinetto, nelle sue varie estensioni, ha…

L’umbratile fascino del violone

L’umbratile fascino del violone

Nella variegata famiglia degli strumenti ad arco appartenuti al periodo barocco vi è anche il violone, conosciuto anche con il termine di arciviola contrabbassa (appartenente al gruppo di strumenti legati alla viola da gamba, dalla quale si differenzia per il suono grave, che lo identifica come l’antesignano del moderno contrabbasso). Uno strumento che per via…

La “terra di mezzo” in Franz Liszt

La “terra di mezzo” in Franz Liszt

Se dovessimo suddividere grossomodo la vita e l’opera musicale di Franz Liszt, ci renderemmo conto che la sua parabola esistenziale ed artistica ricalca quella che contraddistingue il pensiero e la vita di uno dei maggiori filosofi dell’Ottocento, Søren Kierkegaard, il quale fu coetaneo del compositore e pianista ungherese (se Liszt è del 1811, Kierkegaard nasce…

Schumann, Mariani, Debussy: i bambini vi ascoltano

Schumann, Mariani, Debussy: i bambini vi ascoltano

Quando ci si imbatte nell’espressione “musica per bambini”, e ciò avviene frequentemente nel mondo della musica classica, si crede d’acchito che quella determinata composizione possa attrarre l’attenzione o quantomeno la curiosità dei più piccoli per il semplice fatto che apparentemente è indirizzata a loro. Ma, a pensarci bene, quella che viene composta, che sia un’altissima…

Le dolorose mattine di Monsieur de Sainte Colombe

Le dolorose mattine di Monsieur de Sainte Colombe

La forza propulsiva dell’immagine nelle pellicole cinematografiche risulta essere nell’immaginario collettivo ben superiore a quella data dalla parola letta e dal suono ascoltato. Ecco perché spesso quando un’opera narrativa viene trasposta cinematograficamente e la pellicola ottiene un considerevole o grande successo solo in un secondo momento si va poi a scoprire la forma originaria che…

Gioie e dolori dell’uomo romantico in Schubert

Gioie e dolori dell’uomo romantico in Schubert

Pur essendo uno dei più grandi compositori del Romanticismo, sappiamo benissimo che Schubert da vivo non ottenne quei riconoscimenti e quei successi che sono da attribuire ai suoi Lieder e alla sua musica da camera, anche perché nelle sue sinfonie i contemporanei non videro altro che l’affermazione dei grandi modelli classici (Haydn, Mozart e Beethoven)….

Intrigo musicale con delitti

Intrigo musicale con delitti

Alessandro Sbrogiò è un musicista catanese stabilitosi ancora ragazzo nel Veneto, dove si è specializzato in musica antica e barocca (ha suonato un violone a sei corde costruito appositamente per lui dal liutaio Sergio Gistri, uno strumento ispirato a un Gasparo da Salò conservato nella Basilica di San Marco), ed è uno dei fondatori della…

L’altra faccia di Gioachino Rossini

L’altra faccia di Gioachino Rossini

Esiste il Rossini operista, conosciuto da tutti, autore di opere buffe e melodrammi entrati nella storia dell’opera lirica come punti fermi di un percorso strabiliante, fatto di successi (tanti) e di fiaschi (pochi), con una produzione a dir poco prodigiosa, che consta quarantuno opere teatrali composte a ritmo forsennato e sovrumano nell’arco di appena ventitré…

Vedi Napoli e poi componi

Vedi Napoli e poi componi

Sul finire del Settecento, soprattutto in Germania, con l’irrompere del Romanticismo, poeti, musicisti, scrittori, filosofi, pittori volsero il loro sguardo verso il Sud del continente europeo, concentrando la loro attenzione e la loro sensibilità sulla Grecia e sull’Italia, ossia il Paese dove nacque il classicismo, con lo sviluppo sistematico del concetto di bellezza, fissato dalla…

Il Doric String Quartet si immedesima in Mendelssohn

Il Doric String Quartet si immedesima in Mendelssohn

Parlare di Mendelssohn vuol dire parlare di uno dei grandi compositori cardine dell’Ottocento. A lui il merito di riportare alla luce la musica di Johann Sebastian Bach, caduta in presunto oblio in quel periodo, in particolare la Passione secondo Matteo (mai più interpretata dalla morte del Kantor), di cui diresse un’esecuzione nel 1829, ottenendo un grande…

Il senso della tonalità per Fabio Mengozzi

Il senso della tonalità per Fabio Mengozzi

A chi fa notare a Paolo Castaldi, musicista tra i più accesi sostenitori della dimensione contemporanea della musica vista come arte altamente disaggregante nei confronti del sistema tonale e del Novecento storico, quindi nemica di ogni forma rappresentativa di melodia, che i compositori odierni rifuggono dalla necessità e dalla richiesta del pubblico di opere capaci…

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