Il pianoforte di Emanuele Maniscalco e la chitarra di Sandro Gibellini si incontrano in un album dai toni garbati, sviluppato, tra improvvisazione e mainstream, sul terreno fertile degli standard e in parte su quello inedito dei brani originali. Tra i due musicisti si instaura un dialogo basato sulla reciproca stima e sull’interplay millimetrico, al limite del telepatico, per un modo di operare che lo stesso Maniscalco ci ha descritto parlandoci della genesi di questo progetto: «I brani scelti rispecchiano in linea di massima le predilezioni mie e di Sandro. Quando ho iniziato a pensare a cosa suonare con lui, da una parte mi interessava esplorare insieme la canzone di Broadway, in primis perché lui è stato il mio più importante maestro di quel repertorio, poi perché credo che oggi in Italia non esistano molti musicisti in grado di affrontarlo con la sua umiltà, urgenza e creatività. Dall’altra parte sapevo da molto tempo della sua curiosità verso l’esplorazione di territori come l’improvvisazione totale, perciò mi sono fatto avanti anche con questa possibilità, che lui ha accettato di buon grado».



Gibellini non incideva a suo nome dall’album “Continuando” del 2012, e per l’occasione sfodera la sua consueta sensibilità e uno spiccato senso estetico, riscontrabile nei temi melodici proposti, sempre cantabili, come nell’iniziale I’m Old Fashioned, di Jerome Kern. Anche Maniscalco percorre la tastiera del pianoforte con estrema grazia, vedi Blue Midnight, e non tradisce mai l’attenzione verso la chitarra di Gibellini, per la quale si pone come ideale appoggio ritmico o come imprescindibile elemento di dialogo. L’album si compone anche di momenti votati alla pura improvvisazione, nei quali i due protagonisti si prendono libertà creative che restituiscono all’insieme un’equilibrata alternanza di umori e atmosfere espressive.

Emanuele Maniscalco – Sandro Gibellini

Emanuele Maniscalco Meets Sandro Gibellini

Ritmo&Blu Records, 2016