I “quadri sonori” percussivi di Massimo Barbiero

Registrato il 20 dicembre 2015 “Mantis” è il nuovo lavoro in solo del percussionista Massimo Barbiero. È lui stesso a descriverci, attraverso una nota stampa, le intenzioni e i significati di quest’album: «Considero il solo una parte di me, una necessità espressiva, il bisogno del suono prima ancora delle composizioni. Le pelli, il legno, il metallo, non avevo mai usato tutto nei soli precedenti, la batteria, la marimba, il vibrafono, il glockenspiel, tank drum, gong, timpani, qui sì». Quello che ascoltiamo è in effetti un ampio panorama timbrico, dove le percussioni sono sì utilizzate come base ritmica, spesso solo accennata, ma soprattutto con la voglia di costruire “quadri sonori” che sanno di astrazione pura, di estemporaneità, di introspezione. Quello di Barbiero è un viaggio all’interno dei suoni, intrapreso con la sua consueta curiosità, nel quale si prende in carico molti rischi, arrivando a volte a situazioni irrisolte, tra accenni, idee e semplici bozze melodiche. Le composizioni di Barbiero, tredici nello spazio di quarantacinque minuti, sono fatte di suoni che assumono senso solo se relazionati alla loro estetica d’insieme, mai scontata e lontana anni luce da prodotti d’intrattenimento. Il suo è uno scavo interiore profondo, affrontato con estrema spontaneità, tra ruvidezze e passaggi cristallini al confine della trasparenza.

Massimo Barbiero

Mantis

Autoproduzione, 2016