Archives: Settembre 23, 2017

Erik Satie, il maestro irriverente dell’impalpabilità

Erik Satie, il maestro irriverente dell’impalpabilità

Affrontare oggi l’ascolto di una qualsiasi delle composizioni di Erik Satie pone chiunque di fronte a un dilemma. Queste composizioni, infatti, fino a che punto furono concepite come genuino atto creativo e dove, invece, trascendono sé stesse per entrare all’interno del mondo ora del sublime, ora della provocazione, ora nella sperimentazione? Il cofanetto di tre…

Il pianismo di Karol Szymanowski, tra armonie wagneriane e canti folkloristici

Il pianismo di Karol Szymanowski, tra armonie wagneriane e canti folkloristici

Una vita complessa quanto sregolata, contraddistinta da una salute malferma unita a uno spirito che oggi potremmo quasi definire ribelle per l’epoca, quella del polacco Karol Szymanowski, il quale è ancora oggi relegato in un particolare limbo della storia della musica, quello dei compositori che ancora non hanno avuto quell’esplosione di notorietà internazionale, ma che…

Alla riscoperta del clavicordo con il tastierista storico Giovanni De Cecco

Alla riscoperta del clavicordo con il tastierista storico Giovanni De Cecco

Il musicista veneziano, che ha registrato due CD con le trascrizioni bachiane di concerti di Vivaldi e Marcello e il primo volume dell’integrale delle Sonate di Mozart, è uno dei massimi interpreti italiani di questo strumento così affascinante e così poco conosciuto. Ne abbiamo parlato con lui Maestro De Cecco, come sono nate le due registrazioni…

L’ascolto “esplorativo” in Bach e Mozart

L’ascolto “esplorativo” in Bach e Mozart

Quello relativo al clavicordo è un genere tastieristico che fino a qualche decina di anni fa veniva considerato un ambito riservato a un nucleo di pochissimi affiliati in odore di esoterismo strumentale o, peggio, come figlio di un dio minore cresciuto all’ombra della rigogliosa letteratura clavicembalistica. Poi, la lunga mano della filologia musicale è riuscita…

Il violino moderno ha sconfitto lo Stradivari

Il violino moderno ha sconfitto lo Stradivari

Recentemente fra New York e Parigi è stato condotto un particolare esperimento, che ha avuto esiti del tutto imprevisti: dieci violinisti hanno suonato tre violini moderni e tre esemplari del grande liutaio cremonese e quasi tutti gli ascoltatori hanno preferito agli archi d’epoca quelli realizzati oggi La notizia ha, almeno apparentemente, dell’incredibile. Qualche settimana fa…

Go Top