Archive For The “Recensioni” Tutte le categorie:

La musica per archi inglese in Purcell e Britten

La musica per archi inglese in Purcell e Britten

Compositore assai fecondo, Britten è considerato giustamente il maggior autore inglese del secolo scorso, capace di dare vita a un linguaggio autonomo in grado di assorbire genialmente il concentrato che gli veniva dalle esperienze musicali dei musicisti europei da Hindemith a Stravinskij e Bartók. Inoltre, ha saputo fondere le esperienze più diverse in una concezione…

Il côté intimistico dei concerti di Chopin

Il côté intimistico dei concerti di Chopin

Ciò che contraddistingue, come ben sappiamo, la concezione musicale di Chopin, e la conseguente espressività, è il suo irrinunciabile intimismo, il suo desiderio di enunciare descrivendo, più che ribadendo (il ribadire, il declamare apertamente, anche da un punto di vista timbrico, appartiene maggiormente al mondo di Liszt). E questo può valere anche per i due…

Peter Lichtenthal, il “megafono” di Mozart

Peter Lichtenthal, il “megafono” di Mozart

Se nel corso del tempo la storia dell’arte e della cultura occidentali ha fatto sì che l’opera musicale di Wolfgang Amadeus Mozart diventasse una delle sue colonne portanti lo dobbiamo a un ristretto numero di musicisti e appassionati che fecero in modo, nei primissimi decenni che seguirono alla morte del divino salisburghese, che il suo…

Lutero, Bach, il liuto e la contemporaneità

Lutero, Bach, il liuto e la contemporaneità

È stato giustamente affermato che la musica di Johann Sebastian Bach rappresenta un’immensa costruzione teologica sonora, e questo non riguarda solo la sua produzione sacra, ma anche quella profana, la quale fu concepita, dalla prima fino all’ultima nota, sotto l’egida di una presenza superiore, di un Dio al quale il sommo genio di Eisenach volse…

I Trii per pianoforte di Arenskij, tra edonismo e introspezione

I Trii per pianoforte di Arenskij, tra edonismo e introspezione

In un certo senso la predizione che fece Rimskij-Korsakov nei confronti del suo ex allievo Antonij Arenskij, «Presto ci si dimenticherà di lui», si è avverata, poiché il mondo musicale e i suoi appassionati non masticano di certo spesso e volentieri le opere del musicista di Novgorod. Ma qui non c’entra la predizione del suo…

Le Sinfonie di Gounod tra il diavolo e l’acqua santa

Le Sinfonie di Gounod tra il diavolo e l’acqua santa

Anche il musicofilo meno sofisticato è in grado di associare al nome di Gounod a due sue composizioni, l’opera lirica Faust e l’aria Ave Maria, il che ci fa comprendere come nel mondo dell’arte il diavolo e l’acqua santa possano convivere tranquillamente. Ma, a parte ciò, la maggior parte del catalogo del musicista francese è…

Il “mondo di ieri” di Giacomo Gotifredo Ferrari

Il “mondo di ieri” di Giacomo Gotifredo Ferrari

La storia della musica colta, con il suo lungo percorso che si snoda in più di mille anni a partire dal canto gregoriano fino ai nostri giorni, è il frutto dell’opera di svariate migliaia di autori, anche se quelli che ci vengono tramandati e dei quali ascoltiamo i loro lavori solitamente non rappresentano che a…

Lo “sperimentale” Rinascimento musicale italiano

Lo “sperimentale” Rinascimento musicale italiano

Quando si pensa al Rinascimento, soprattutto quello italiano, lo si fa quasi sempre prendendo a modello lo straordinario sviluppo delle arti visive e dell’architettura, delle opere poetiche e letterarie, ma non lo si fa altrettanto quasi mai per ciò che riguarda l’apporto dato dalle indubbie e straordinarie innovazioni nel campo della musica. Questo perché, al…

Ermanno Wolf-Ferrari e il pianoforte

Ermanno Wolf-Ferrari e il pianoforte

Proprio recentemente, recensendo la registrazione dei due Trii per pianoforte a opera del Trio Archè, ho fatto presente che l’industria discografica, al contrario delle attuali programmazioni operistiche e concertistiche, sta per fortuna rivalutando negli ultimi anni la figura e l’opera del veneziano Ermanno Wolf-Ferrari. Una rivalutazione che prosegue con un altro disco, dedicato questa volta…

L’organo di Giorgio Questa secondo Maria Grazia Amoruso

L’organo di Giorgio Questa secondo Maria Grazia Amoruso

Abbiamo già avuto modo di parlare sulle pagine di MusicVoice del famoso organo portativo costruito da Giorgio Questa, un prezioso strumento che è stato idealmente ereditato da Maria Grazia Amoruso, allieva dello stesso musicista e organaro e una delle pianiste e organiste più interessanti delle ultime generazioni. Organo con il quale ha voluto registrare alcune…

I Trii per pianoforte di Ermanno Wolf-Ferrari

I Trii per pianoforte di Ermanno Wolf-Ferrari

Ermanno Wolf-Ferrari appartiene a quella pletora di musicisti che, spesso per motivi che rimangono misteriosi, vengono improvvisamente dimenticati dal contesto musicale al quale erano appartenuti fino a poco tempo prima. E per quanto riguarda il compositore veneziano (nato nel 1876 e morto nel 1948) questo discorso vale soprattutto per ciò che riguarda le opere liriche…

Il sentimento spirituale del laico Berlioz

Il sentimento spirituale del laico Berlioz

Nel 1850, mentre ancora stava lavorando alle ciclopiche architetture sonore del Te Deum, Hector Berlioz cominciò a stendere il libretto de L’Enfance du Christ (da lui definito in realtà Oratoire ou trilogie sacrée), ossia una sacra trilogia che di tutta la sua produzione rappresenta il lavoro che assomiglia maggiormente a un oratorio, con la prima…

Lo Schumann inquieto di Jean-Efflam Bavouzet

Lo Schumann inquieto di Jean-Efflam Bavouzet

Robert Schumann è fra le anime musicali sicuramente una delle più squisite e complesse e incarna il tipico musicista romantico tedesco, anche se il suo romanticismo si distingue da quello di Weber, di Mendelssohn o di Schubert e si collega con più affinità a quello di Chopin, di Berlioz e di Wagner. Allo stesso tempo,…

L’“umanità” musicale di Castelnuovo-Tedesco

L’“umanità” musicale di Castelnuovo-Tedesco

Sulle pagine di questa rivista abbiamo già evidenziato come negli ultimissimi anni ci sia stata una vera e propria “Castelnuovo-Tedesco Renaissance”, la quale ha avuto indubbiamente il merito di cancellare un fraintendimento che ha afflitto a lungo il compositore fiorentino e la sua opera, quello di relegarlo quasi esclusivamente nell’alveo dei compositori che avevano scritto…

Dove affonda le radici la musica colta

Dove affonda le radici la musica colta

La nascita della cosiddetta musica colta, quella che accompagna l’uomo occidentale dal canto gregoriano fino ai nostri giorni, rappresenta un ambito affascinante e per certi versi ancora controverso. Anche perché di base resta difficoltoso comprendere da parte nostra come l’uomo del passato potesse suddividere la sfera della musica popolare da quella invece riservata alle élite,…

L’erotismo melanconico di Brahms

L’erotismo melanconico di Brahms

Se il musicista Brahms è complesso, per la profondità, la peculiarità e le inevitabili implicazioni che il suo modo di comporre ha comportato nelle generazioni future, l’uomo Brahms, in fatto di complessità, non è stato da meno. Un uomo difficile, come ci raccontano la storia e le testimonianze di coloro che ebbero modo di conoscerlo,…

Le Sonate per violino di Schumann, tra Eusebio e Florestano

Le Sonate per violino di Schumann, tra Eusebio e Florestano

La maggior parte del catalogo delle composizioni schumanniane, come si sa, riguarda il genere pianistico e, in rapporto ad esso, marginalmente quello cameristico che il compositore di Zwickau affrontò solo a partire dal 1842 con i tre Quartetti per archi op. 41, ideati facendo ricorso, com’era inevitabile che fosse, all’aiuto del “pilota automatico” dato dall’esempio…

Imogen Cooper incanta con il suo Beethoven

Imogen Cooper incanta con il suo Beethoven

Ho ascoltato più volte questo disco che presenta le 33 Variazioni su un valzer di Anton Diabelli, op. 120, comunemente note come le Variazioni Diabelli, oltre alle Bagatelles op. 119 e a Für Elise. L’ho ascoltato più volte per il semplice motivo che la lettura che ci ha offerto l’interprete, l’inglese Imogen Cooper, è veramente…

I Trii per archi di Sibelius e Reger, l’alfa e l’omega del tardoromanticismo

I Trii per archi di Sibelius e Reger, l’alfa e l’omega del tardoromanticismo

C’è una frase che, parafrasandola, può rappresentare e identificare al meglio il fenomeno musicale del tardoromanticismo europeo. Una frase che Claude Debussy originariamente espresse nei confronti di Richard Wagner, con la cui musica, come si sa, visse un rapporto di amore-odio: «Molti hanno ritenuto che fosse un’aurora, invece si trattava solo di un bel tramonto»….

José Daniel Cirigliano, il soffiare della contemporaneità

José Daniel Cirigliano, il soffiare della contemporaneità

C’è più di un motivo che spiega per quale ragione il repertorio contemporaneo dedicato al clarinetto solo sia particolarmente ricco e articolato, come invece non capita per altri strumenti, soprattutto per quelli che appartengono alla famiglia dei fiati (eccetto, forse, il flauto). Motivi che vanno dal fatto che il clarinetto, nelle sue varie estensioni, ha…

L’umbratile fascino del violone

L’umbratile fascino del violone

Nella variegata famiglia degli strumenti ad arco appartenuti al periodo barocco vi è anche il violone, conosciuto anche con il termine di arciviola contrabbassa (appartenente al gruppo di strumenti legati alla viola da gamba, dalla quale si differenzia per il suono grave, che lo identifica come l’antesignano del moderno contrabbasso). Uno strumento che per via…

La “terra di mezzo” in Franz Liszt

La “terra di mezzo” in Franz Liszt

Se dovessimo suddividere grossomodo la vita e l’opera musicale di Franz Liszt, ci renderemmo conto che la sua parabola esistenziale ed artistica ricalca quella che contraddistingue il pensiero e la vita di uno dei maggiori filosofi dell’Ottocento, Søren Kierkegaard, il quale fu coetaneo del compositore e pianista ungherese (se Liszt è del 1811, Kierkegaard nasce…

Schumann, Mariani, Debussy: i bambini vi ascoltano

Schumann, Mariani, Debussy: i bambini vi ascoltano

Quando ci si imbatte nell’espressione “musica per bambini”, e ciò avviene frequentemente nel mondo della musica classica, si crede d’acchito che quella determinata composizione possa attrarre l’attenzione o quantomeno la curiosità dei più piccoli per il semplice fatto che apparentemente è indirizzata a loro. Ma, a pensarci bene, quella che viene composta, che sia un’altissima…

Le dolorose mattine di Monsieur de Sainte Colombe

Le dolorose mattine di Monsieur de Sainte Colombe

La forza propulsiva dell’immagine nelle pellicole cinematografiche risulta essere nell’immaginario collettivo ben superiore a quella data dalla parola letta e dal suono ascoltato. Ecco perché spesso quando un’opera narrativa viene trasposta cinematograficamente e la pellicola ottiene un considerevole o grande successo solo in un secondo momento si va poi a scoprire la forma originaria che…

Gioie e dolori dell’uomo romantico in Schubert

Gioie e dolori dell’uomo romantico in Schubert

Pur essendo uno dei più grandi compositori del Romanticismo, sappiamo benissimo che Schubert da vivo non ottenne quei riconoscimenti e quei successi che sono da attribuire ai suoi Lieder e alla sua musica da camera, anche perché nelle sue sinfonie i contemporanei non videro altro che l’affermazione dei grandi modelli classici (Haydn, Mozart e Beethoven)….

Intrigo musicale con delitti

Intrigo musicale con delitti

Alessandro Sbrogiò è un musicista catanese stabilitosi ancora ragazzo nel Veneto, dove si è specializzato in musica antica e barocca (ha suonato un violone a sei corde costruito appositamente per lui dal liutaio Sergio Gistri, uno strumento ispirato a un Gasparo da Salò conservato nella Basilica di San Marco), ed è uno dei fondatori della…

L’altra faccia di Gioachino Rossini

L’altra faccia di Gioachino Rossini

Esiste il Rossini operista, conosciuto da tutti, autore di opere buffe e melodrammi entrati nella storia dell’opera lirica come punti fermi di un percorso strabiliante, fatto di successi (tanti) e di fiaschi (pochi), con una produzione a dir poco prodigiosa, che consta quarantuno opere teatrali composte a ritmo forsennato e sovrumano nell’arco di appena ventitré…

Vedi Napoli e poi componi

Vedi Napoli e poi componi

Sul finire del Settecento, soprattutto in Germania, con l’irrompere del Romanticismo, poeti, musicisti, scrittori, filosofi, pittori volsero il loro sguardo verso il Sud del continente europeo, concentrando la loro attenzione e la loro sensibilità sulla Grecia e sull’Italia, ossia il Paese dove nacque il classicismo, con lo sviluppo sistematico del concetto di bellezza, fissato dalla…

Il Doric String Quartet si immedesima in Mendelssohn

Il Doric String Quartet si immedesima in Mendelssohn

Parlare di Mendelssohn vuol dire parlare di uno dei grandi compositori cardine dell’Ottocento. A lui il merito di riportare alla luce la musica di Johann Sebastian Bach, caduta in presunto oblio in quel periodo, in particolare la Passione secondo Matteo (mai più interpretata dalla morte del Kantor), di cui diresse un’esecuzione nel 1829, ottenendo un grande…

Il senso della tonalità per Fabio Mengozzi

Il senso della tonalità per Fabio Mengozzi

A chi fa notare a Paolo Castaldi, musicista tra i più accesi sostenitori della dimensione contemporanea della musica vista come arte altamente disaggregante nei confronti del sistema tonale e del Novecento storico, quindi nemica di ogni forma rappresentativa di melodia, che i compositori odierni rifuggono dalla necessità e dalla richiesta del pubblico di opere capaci…

Niccolò Castiglioni, il “puro lucido” della musica contemporanea

Niccolò Castiglioni, il “puro lucido” della musica contemporanea

La figura di Niccolò Castiglioni, splendido esempio di compositore e pianista capace anche di essere un formidabile didatta, è emblematica nel panorama della musica contemporanea non solo italiana. I motivi di tale emblematicità sono diversi, a cominciare dal fatto che il compositore milanese, morto a soli sessantaquattro anni nel 1996, musicalmente parlando è stato uno…

Il Barocco non è mai morto

Il Barocco non è mai morto

Negli ultimissimi decenni si è assistito a un fenomeno apparentemente curioso che ha contraddistinto il panorama della musica contemporanea attuale, vale a dire un sempre maggior interesse da parte di compositori e interpreti nei confronti di un linguaggio musicale teso a riscoprire o, per meglio dire, a riproporre stilemi e grammatiche appartenenti a un lontano…

La “navigazione ermeneutica” di Salvatore Sciarrino

La “navigazione ermeneutica” di Salvatore Sciarrino

Ci sono due frasi di Hans-Georg Gadamer che possono aiutare a comprendere meglio il nuovo disco che raccoglie quattro composizioni di Salvatore Sciarrino, di cui tre in prima assoluta mondiale, frasi che affermano testualmente: «Egli parla del fiume, di come tutto in esso scorra. E questo è stato interpretato, molto probabilmente, in maniera piuttosto unilaterale…

La “Teoria delle stringhe” secondo Marcello Fera

La “Teoria delle stringhe” secondo Marcello Fera

La “teoria delle stringhe” (in inglese String theory) è una teoria, ancora in piena fase di elaborazione, che tenta di conciliare la meccanica quantistica, ossia l’infinitamente piccolo che esiste in natura, con la relatività generale, quindi con l’infinitamente grande esposto da Alfred Einstein, con l’obiettivo di portare a compimento uno dei grandi sogni scientifici dell’uomo,…

Schubert-Amoruso: quando la musica diventa un rapporto d’amore

Schubert-Amoruso: quando la musica diventa un rapporto d’amore

Ho ascoltato di recente l’ultima fatica discografica di Maria Grazia Amoruso, la pianista-organista genovese che conta al suo attivo già diverse incisioni con le quali ha indagato il mondo pianistico di Beethoven, Chopin, Debussy e Schubert. Il suo nome viene accostato da molti al suo maestro Giorgio Questa, organista e figura poliedrica (fu anche ingegnere…

L’afflato dell’“ineseguibile”: Liszt e i Paganini Études

L’afflato dell’“ineseguibile”: Liszt e i Paganini Études

Uno dei punti cardine sui quali si basa il pensiero filosofico-musicale romantico è dato dal contesto dell’ineseguibilità, inteso come impossibilità nell’ottenere una data forma, una materia ottenuta con i suoni, in quanto il suo raggiungimento stesso significherebbe tradire l’idea di quella forma da rendere materica. L’idea(le) dell’Assoluto, insomma, vagheggiato protoromanticamente da Christoph Martin Wieland con…

Il clarinetto romantico e quello contemporaneo

Il clarinetto romantico e quello contemporaneo

Lo sviluppo del clarinetto ebbe un impulso decisivo quando Ivan Müller, un musicista parigino nato in Russia, ideò all’inizio dell’Ottocento uno strumento che si differenziava nettamente rispetto ai modelli precedenti creati come semplici modifiche o miglioramenti dello chalumeau barocco. Il clarinetto di Müller fu il primo, infatti, a poter suonare in tutte le tonalità, anche…

Il “fanciullino” Benjamin Britten

Il “fanciullino” Benjamin Britten

Anche se potrà sembrare un paragone ardito, possiamo vedere nella musica di Benjamin Britten, uno dei grandi compositori del Ventesimo secolo, un nucleo di purezza espressiva, di verginità dell’animo umano, di ricerca di un’essenza scevra della cattiveria e dell’indifferenza umane accostandolo alle tematiche della poetica del fanciullino di pascoliana memoria. E questo vale, all’interno della…

Le Messe dell’”alchimista” Claudio Merulo

Le Messe dell’”alchimista” Claudio Merulo

Quando il 4 maggio 1604 il corpo di Claudio Merulo, eccelso organista e musicista, venne ritrovato nella sua abitazione parmense, come ci ha tramandato l’erudito e poligrafo comasco Girolamo Borsieri, sulle sue labbra e sulla sua barba furono rinvenute delle tracce di una polvere biancastra. E anche se ufficialmente la sua morte fu addebitata a…

Il lungo sentiero “aprogrammatico” del Romanticismo da Bach a Brahms

Il lungo sentiero “aprogrammatico” del Romanticismo da Bach a Brahms

Il programma di questa registrazione, come ricorda giustamente e con indubbia onestà intellettuale lo stesso interprete, il pianista e direttore russo Aleksej Kornienko, è del tutto “aprogrammatico”, vale a dire è il frutto di una visione personale, squisitamente individualistica del “sentire” e del “rendere” a livello esecutivo il concetto di musica. Del resto, lo stesso…

Il Trio Goya incanta nei Trii di Beethoven Op. 1

Il Trio Goya incanta nei Trii di Beethoven Op. 1

I Trii per pianoforte, violino e violoncello Op. 1 di Beethoven, composti nel 1794-95, furono con le Sonate Op. 2 per pianoforte, il biglietto da visita di un giovane musicista di fronte al mondo musicale viennese che lo stava attendendo con non poco interesse e curiosità, un pubblico costituito da musicisti, intenditori e nobili dilettanti,…

Christoph Preiß, un giovane talento in ascesa

Christoph Preiß, un giovane talento in ascesa

L’argomento relativo a musica e precocità, ossia quello che riguarda giovanissimi interpreti che si affacciano al proscenio della musica colta, tenendo concerti e registrando dischi che possono testimoniare della loro “genialità”, è sempre stato e sarà sempre dibattuto. Un dibattito che vede da una parte i suoi sostenitori, coloro che considerano positivamente lanciare “allo sbaraglio”…

L’arte clavicembalistica tra Germania e Francia secondo Tilman Skowroneck

L’arte clavicembalistica tra Germania e Francia secondo Tilman Skowroneck

La musica, come altre forme d’arte, è comunicazione, confronto, dibattito, reciproca conoscenza. E ciò assume un’importanza basilare per ciò che riguarda la musica del passato, quando la veicolazione delle idee e delle concezioni artistiche era resa più difficoltosa dalle grandi distanze e dalla scarsità dei mezzi di comunicazione. Così, apprendere e ascoltare la musica dei…

Francesco Mazzonetto e il passaggio della melodia

Francesco Mazzonetto e il passaggio della melodia

La storia della musica colta italiana è fondamentalmente il percorso, il passaggio attraverso i territori allettanti e rassicuranti della melodia. La melodia sta alla musica italiana come la farina alla besciamella o come i tarallucci al vino, tanto per restare nel campo delle ovvietà, ne è un elemento indissolubile, al punto che un teorico severo…

Gabriele D’Annunzio, “maestro” di tanti musicisti

Gabriele D’Annunzio, “maestro” di tanti musicisti

Che la figura e l’opera di Gabriele D’Annunzio abbiano catalizzato e influenzato per almeno cinquant’anni (a partire dagli ultimi due decenni dell’Ottocento e i primi tre decenni del Novecento) tutta la cultura italiana, e non solo l’arcipelago letterario e poetico, è cosa nota e appurata da tempo. D’altronde, non è un mistero che quando il…

La musica tra riflessione e paesaggio interiore

La musica tra riflessione e paesaggio interiore

La musica non muore con la fine del suo ascolto, quando l’ultima nota si spegne nel silenzio. Il pensiero e il ricordo non lo permettono, dando modo all’ascoltatore di ascoltare interiormente ciò che in precedenza ha ascoltato fisicamente. Un ascolto che si fa necessariamente riflessione, indagine speculativa ed estetica, in quanto il mondo dei suoni…

Quando l’abisso tocca il cielo: la Grande Messe des Morts di Berlioz

Quando l’abisso tocca il cielo: la Grande Messe des Morts di Berlioz

Quando si parla di Hector Berlioz non si può non pensare a un genio multiforme, a un letterato di pregiato valore intellettuale oltre che musicista, passionale ed estroso come pochi altri, ottimista, ma incline anche a improvvisi tracolli psichici. Il suo nome per molti è legato alla Sinfonia Fantastica, prototipo della musica a programma. Ma…

Pagine inedite di Castelnuovo-Tedesco

Pagine inedite di Castelnuovo-Tedesco

A volte il tempo sa essere veramente galantuomo e riesce a restituire ciò che il passato ha negato. E in questo caso a beneficiarne è il compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco, il quale ha dovuto attendere mezzo secolo dalla sua morte (ricordiamo che morì a Beverly Hills nel 1968), per vedere riconosciute una fama e un’attualità…

Pina Napolitano e le tentazioni moderniste del Novecento

Pina Napolitano e le tentazioni moderniste del Novecento

A ben vedere (e ad ascoltare, ovviamente), il Novecento, musicalmente parlando, è un immane mantice sonoro in cui il suo respiro è il risultato di un continuo processo di frammentazione e deframmentazione, di costruzione e decostruzione. Il suo imperituro fascino, a differenza dei secoli precedenti, è che il materiale di cui è timbricamente pervaso, lo…

La ricetta perfetta dei concerti pianistici di Mozart

La ricetta perfetta dei concerti pianistici di Mozart

In una lettera indirizzata al padre del 28 dicembre 1782, Mozart scrisse: «I concerti sono una via di mezzo fra il troppo difficile e il troppo facile, sono molto brillanti e piacevoli all’udito, naturalmente senza cadere nello stravagante e nella vuotaggine. Qua e là anche gli intenditori possono ricevere una soddisfazione, ma in modo che…

Go Top