Archive For The “Recensioni” Tutte le categorie:

José Daniel Cirigliano, il soffiare della contemporaneità

José Daniel Cirigliano, il soffiare della contemporaneità

C’è più di un motivo che spiega per quale ragione il repertorio contemporaneo dedicato al clarinetto solo sia particolarmente ricco e articolato, come invece non capita per altri strumenti, soprattutto per quelli che appartengono alla famiglia dei fiati (eccetto, forse, il flauto). Motivi che vanno dal fatto che il clarinetto, nelle sue varie estensioni, ha…

L’umbratile fascino del violone

L’umbratile fascino del violone

Nella variegata famiglia degli strumenti ad arco appartenuti al periodo barocco vi è anche il violone, conosciuto anche con il termine di arciviola contrabbassa (appartenente al gruppo di strumenti legati alla viola da gamba, dalla quale si differenzia per il suono grave, che lo identifica come l’antesignano del moderno contrabbasso). Uno strumento che per via…

La “terra di mezzo” in Franz Liszt

La “terra di mezzo” in Franz Liszt

Se dovessimo suddividere grossomodo la vita e l’opera musicale di Franz Liszt, ci renderemmo conto che la sua parabola esistenziale ed artistica ricalca quella che contraddistingue il pensiero e la vita di uno dei maggiori filosofi dell’Ottocento, Søren Kierkegaard, il quale fu coetaneo del compositore e pianista ungherese (se Liszt è del 1811, Kierkegaard nasce…

Schumann, Mariani, Debussy: i bambini vi ascoltano

Schumann, Mariani, Debussy: i bambini vi ascoltano

Quando ci si imbatte nell’espressione “musica per bambini”, e ciò avviene frequentemente nel mondo della musica classica, si crede d’acchito che quella determinata composizione possa attrarre l’attenzione o quantomeno la curiosità dei più piccoli per il semplice fatto che apparentemente è indirizzata a loro. Ma, a pensarci bene, quella che viene composta, che sia un’altissima…

Le dolorose mattine di Monsieur de Sainte Colombe

Le dolorose mattine di Monsieur de Sainte Colombe

La forza propulsiva dell’immagine nelle pellicole cinematografiche risulta essere nell’immaginario collettivo ben superiore a quella data dalla parola letta e dal suono ascoltato. Ecco perché spesso quando un’opera narrativa viene trasposta cinematograficamente e la pellicola ottiene un considerevole o grande successo solo in un secondo momento si va poi a scoprire la forma originaria che…

Gioie e dolori dell’uomo romantico in Schubert

Gioie e dolori dell’uomo romantico in Schubert

Pur essendo uno dei più grandi compositori del Romanticismo, sappiamo benissimo che Schubert da vivo non ottenne quei riconoscimenti e quei successi che sono da attribuire ai suoi Lieder e alla sua musica da camera, anche perché nelle sue sinfonie i contemporanei non videro altro che l’affermazione dei grandi modelli classici (Haydn, Mozart e Beethoven)….

Intrigo musicale con delitti

Intrigo musicale con delitti

Alessandro Sbrogiò è un musicista catanese stabilitosi ancora ragazzo nel Veneto, dove si è specializzato in musica antica e barocca (ha suonato un violone a sei corde costruito appositamente per lui dal liutaio Sergio Gistri, uno strumento ispirato a un Gasparo da Salò conservato nella Basilica di San Marco), ed è uno dei fondatori della…

L’altra faccia di Gioachino Rossini

L’altra faccia di Gioachino Rossini

Esiste il Rossini operista, conosciuto da tutti, autore di opere buffe e melodrammi entrati nella storia dell’opera lirica come punti fermi di un percorso strabiliante, fatto di successi (tanti) e di fiaschi (pochi), con una produzione a dir poco prodigiosa, che consta quarantuno opere teatrali composte a ritmo forsennato e sovrumano nell’arco di appena ventitré…

Vedi Napoli e poi componi

Vedi Napoli e poi componi

Sul finire del Settecento, soprattutto in Germania, con l’irrompere del Romanticismo, poeti, musicisti, scrittori, filosofi, pittori volsero il loro sguardo verso il Sud del continente europeo, concentrando la loro attenzione e la loro sensibilità sulla Grecia e sull’Italia, ossia il Paese dove nacque il classicismo, con lo sviluppo sistematico del concetto di bellezza, fissato dalla…

Il Doric String Quartet si immedesima in Mendelssohn

Il Doric String Quartet si immedesima in Mendelssohn

Parlare di Mendelssohn vuol dire parlare di uno dei grandi compositori cardine dell’Ottocento. A lui il merito di riportare alla luce la musica di Johann Sebastian Bach, caduta in presunto oblio in quel periodo, in particolare la Passione secondo Matteo (mai più interpretata dalla morte del Kantor), di cui diresse un’esecuzione nel 1829, ottenendo un grande…

Il senso della tonalità per Fabio Mengozzi

Il senso della tonalità per Fabio Mengozzi

A chi fa notare a Paolo Castaldi, musicista tra i più accesi sostenitori della dimensione contemporanea della musica vista come arte altamente disaggregante nei confronti del sistema tonale e del Novecento storico, quindi nemica di ogni forma rappresentativa di melodia, che i compositori odierni rifuggono dalla necessità e dalla richiesta del pubblico di opere capaci…

Niccolò Castiglioni, il “puro lucido” della musica contemporanea

Niccolò Castiglioni, il “puro lucido” della musica contemporanea

La figura di Niccolò Castiglioni, splendido esempio di compositore e pianista capace anche di essere un formidabile didatta, è emblematica nel panorama della musica contemporanea non solo italiana. I motivi di tale emblematicità sono diversi, a cominciare dal fatto che il compositore milanese, morto a soli sessantaquattro anni nel 1996, musicalmente parlando è stato uno…

Il Barocco non è mai morto

Il Barocco non è mai morto

Negli ultimissimi decenni si è assistito a un fenomeno apparentemente curioso che ha contraddistinto il panorama della musica contemporanea attuale, vale a dire un sempre maggior interesse da parte di compositori e interpreti nei confronti di un linguaggio musicale teso a riscoprire o, per meglio dire, a riproporre stilemi e grammatiche appartenenti a un lontano…

La “navigazione ermeneutica” di Salvatore Sciarrino

La “navigazione ermeneutica” di Salvatore Sciarrino

Ci sono due frasi di Hans-Georg Gadamer che possono aiutare a comprendere meglio il nuovo disco che raccoglie quattro composizioni di Salvatore Sciarrino, di cui tre in prima assoluta mondiale, frasi che affermano testualmente: «Egli parla del fiume, di come tutto in esso scorra. E questo è stato interpretato, molto probabilmente, in maniera piuttosto unilaterale…

La “Teoria delle stringhe” secondo Marcello Fera

La “Teoria delle stringhe” secondo Marcello Fera

La “teoria delle stringhe” (in inglese String theory) è una teoria, ancora in piena fase di elaborazione, che tenta di conciliare la meccanica quantistica, ossia l’infinitamente piccolo che esiste in natura, con la relatività generale, quindi con l’infinitamente grande esposto da Alfred Einstein, con l’obiettivo di portare a compimento uno dei grandi sogni scientifici dell’uomo,…

Maria Gabriella Mariani, un’umanista del terzo millennio

Maria Gabriella Mariani, un’umanista del terzo millennio

L’eclettica artista napoletana, oltre a essere una compositrice e una raffinata pianista, amante della scuola francese del primo Novecento, è anche una scrittrice e un’appassionata studiosa e ricercatrice della fisica. Musica, letteratura e scienza formano per lei un triangolo dal quale prende vita una visione del mondo in cui i suoni, le parole e le…

No, la Musica non morirà

No, la Musica non morirà

Claudio Rigon, assistendo a un concerto di studenti del Liceo Musicale Pigafetta di Vicenza, ha voluto esternare, come docente, dubbi e punti interrogativi più che leciti che riguardano il futuro di quei giovani, destinati un giorno ad essere dei musicisti in un mondo che non sa più apprezzare la bellezza dell’arte. Lo ha fatto ricordando…

Schubert-Amoruso: quando la musica diventa un rapporto d’amore

Schubert-Amoruso: quando la musica diventa un rapporto d’amore

Ho ascoltato di recente l’ultima fatica discografica di Maria Grazia Amoruso, la pianista-organista genovese che conta al suo attivo già diverse incisioni con le quali ha indagato il mondo pianistico di Beethoven, Chopin, Debussy e Schubert. Il suo nome viene accostato da molti al suo maestro Giorgio Questa, organista e figura poliedrica (fu anche ingegnere…

Elisa Tomellini, una pianista tra musica e montagna

Elisa Tomellini, una pianista tra musica e montagna

La giovane artista genovese, oltre ad essere una delle più interessanti interpreti delle ultime generazioni, è anche una grande appassionata di scalate, effettuate in ogni parte del mondo. Un confrontarsi il suo, tra l’orizzontalità del pentagramma e la verticalità delle pareti rocciose, che la mette di fronte ai propri limiti. Lo spiega lei stessa in…

L’afflato dell’“ineseguibile”: Liszt e i Paganini Études

L’afflato dell’“ineseguibile”: Liszt e i Paganini Études

Uno dei punti cardine sui quali si basa il pensiero filosofico-musicale romantico è dato dal contesto dell’ineseguibilità, inteso come impossibilità nell’ottenere una data forma, una materia ottenuta con i suoni, in quanto il suo raggiungimento stesso significherebbe tradire l’idea di quella forma da rendere materica. L’idea(le) dell’Assoluto, insomma, vagheggiato protoromanticamente da Christoph Martin Wieland con…

Il clarinetto romantico e quello contemporaneo

Il clarinetto romantico e quello contemporaneo

Lo sviluppo del clarinetto ebbe un impulso decisivo quando Ivan Müller, un musicista parigino nato in Russia, ideò all’inizio dell’Ottocento uno strumento che si differenziava nettamente rispetto ai modelli precedenti creati come semplici modifiche o miglioramenti dello chalumeau barocco. Il clarinetto di Müller fu il primo, infatti, a poter suonare in tutte le tonalità, anche…

Il “fanciullino” Benjamin Britten

Il “fanciullino” Benjamin Britten

Anche se potrà sembrare un paragone ardito, possiamo vedere nella musica di Benjamin Britten, uno dei grandi compositori del Ventesimo secolo, un nucleo di purezza espressiva, di verginità dell’animo umano, di ricerca di un’essenza scevra della cattiveria e dell’indifferenza umane accostandolo alle tematiche della poetica del fanciullino di pascoliana memoria. E questo vale, all’interno della…

Le Messe dell’”alchimista” Claudio Merulo

Le Messe dell’”alchimista” Claudio Merulo

Quando il 4 maggio 1604 il corpo di Claudio Merulo, eccelso organista e musicista, venne ritrovato nella sua abitazione parmense, come ci ha tramandato l’erudito e poligrafo comasco Girolamo Borsieri, sulle sue labbra e sulla sua barba furono rinvenute delle tracce di una polvere biancastra. E anche se ufficialmente la sua morte fu addebitata a…

Il lungo sentiero “aprogrammatico” del Romanticismo da Bach a Brahms

Il lungo sentiero “aprogrammatico” del Romanticismo da Bach a Brahms

Il programma di questa registrazione, come ricorda giustamente e con indubbia onestà intellettuale lo stesso interprete, il pianista e direttore russo Aleksej Kornienko, è del tutto “aprogrammatico”, vale a dire è il frutto di una visione personale, squisitamente individualistica del “sentire” e del “rendere” a livello esecutivo il concetto di musica. Del resto, lo stesso…

Il Trio Goya incanta nei Trii di Beethoven Op. 1

Il Trio Goya incanta nei Trii di Beethoven Op. 1

I Trii per pianoforte, violino e violoncello Op. 1 di Beethoven, composti nel 1794-95, furono con le Sonate Op. 2 per pianoforte, il biglietto da visita di un giovane musicista di fronte al mondo musicale viennese che lo stava attendendo con non poco interesse e curiosità, un pubblico costituito da musicisti, intenditori e nobili dilettanti,…

Christoph Preiß, un giovane talento in ascesa

Christoph Preiß, un giovane talento in ascesa

L’argomento relativo a musica e precocità, ossia quello che riguarda giovanissimi interpreti che si affacciano al proscenio della musica colta, tenendo concerti e registrando dischi che possono testimoniare della loro “genialità”, è sempre stato e sarà sempre dibattuto. Un dibattito che vede da una parte i suoi sostenitori, coloro che considerano positivamente lanciare “allo sbaraglio”…

L’arte clavicembalistica tra Germania e Francia secondo Tilman Skowroneck

L’arte clavicembalistica tra Germania e Francia secondo Tilman Skowroneck

La musica, come altre forme d’arte, è comunicazione, confronto, dibattito, reciproca conoscenza. E ciò assume un’importanza basilare per ciò che riguarda la musica del passato, quando la veicolazione delle idee e delle concezioni artistiche era resa più difficoltosa dalle grandi distanze e dalla scarsità dei mezzi di comunicazione. Così, apprendere e ascoltare la musica dei…

Francesco Mazzonetto e il passaggio della melodia

Francesco Mazzonetto e il passaggio della melodia

La storia della musica colta italiana è fondamentalmente il percorso, il passaggio attraverso i territori allettanti e rassicuranti della melodia. La melodia sta alla musica italiana come la farina alla besciamella o come i tarallucci al vino, tanto per restare nel campo delle ovvietà, ne è un elemento indissolubile, al punto che un teorico severo…

Gabriele D’Annunzio, “maestro” di tanti musicisti

Gabriele D’Annunzio, “maestro” di tanti musicisti

Che la figura e l’opera di Gabriele D’Annunzio abbiano catalizzato e influenzato per almeno cinquant’anni (a partire dagli ultimi due decenni dell’Ottocento e i primi tre decenni del Novecento) tutta la cultura italiana, e non solo l’arcipelago letterario e poetico, è cosa nota e appurata da tempo. D’altronde, non è un mistero che quando il…

La musica tra riflessione e paesaggio interiore

La musica tra riflessione e paesaggio interiore

La musica non muore con la fine del suo ascolto, quando l’ultima nota si spegne nel silenzio. Il pensiero e il ricordo non lo permettono, dando modo all’ascoltatore di ascoltare interiormente ciò che in precedenza ha ascoltato fisicamente. Un ascolto che si fa necessariamente riflessione, indagine speculativa ed estetica, in quanto il mondo dei suoni…

Quando l’abisso tocca il cielo: la Grande Messe des Morts di Berlioz

Quando l’abisso tocca il cielo: la Grande Messe des Morts di Berlioz

Quando si parla di Hector Berlioz non si può non pensare a un genio multiforme, a un letterato di pregiato valore intellettuale oltre che musicista, passionale ed estroso come pochi altri, ottimista, ma incline anche a improvvisi tracolli psichici. Il suo nome per molti è legato alla Sinfonia Fantastica, prototipo della musica a programma. Ma…

Pagine inedite di Castelnuovo-Tedesco

Pagine inedite di Castelnuovo-Tedesco

A volte il tempo sa essere veramente galantuomo e riesce a restituire ciò che il passato ha negato. E in questo caso a beneficiarne è il compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco, il quale ha dovuto attendere mezzo secolo dalla sua morte (ricordiamo che morì a Beverly Hills nel 1968), per vedere riconosciute una fama e un’attualità…

Pina Napolitano e le tentazioni moderniste del Novecento

Pina Napolitano e le tentazioni moderniste del Novecento

A ben vedere (e ad ascoltare, ovviamente), il Novecento, musicalmente parlando, è un immane mantice sonoro in cui il suo respiro è il risultato di un continuo processo di frammentazione e deframmentazione, di costruzione e decostruzione. Il suo imperituro fascino, a differenza dei secoli precedenti, è che il materiale di cui è timbricamente pervaso, lo…

La ricetta perfetta dei concerti pianistici di Mozart

La ricetta perfetta dei concerti pianistici di Mozart

In una lettera indirizzata al padre del 28 dicembre 1782, Mozart scrisse: «I concerti sono una via di mezzo fra il troppo difficile e il troppo facile, sono molto brillanti e piacevoli all’udito, naturalmente senza cadere nello stravagante e nella vuotaggine. Qua e là anche gli intenditori possono ricevere una soddisfazione, ma in modo che…

Gabriel Tacchino, il vate del Poulenc pianistico

Gabriel Tacchino, il vate del Poulenc pianistico

Se la letteratura pianistica, nel corso della prima metà del Novecento, è stata fonte di un suono tellurico (Béla Bartók), satirico e amaro (Dmitri Šostakovič), esplosivo (Sergej Prokof’ev), nostalgico (Sergej Rachmaninov), di certo quello espresso da Francis Poulenc è sempre stato prodigiosamente in bilico tra la chiave ironica e quella di un’espressione di struggente raffinatezza,…

Tributo alla fisicità mistica di Sylvano Bussotti

Tributo alla fisicità mistica di Sylvano Bussotti

La figura di Sylvano Bussotti si erge come una delle più affascinanti e problematiche di tutta la storia della musica del secondo Novecento per via della sua stupefacente poliedricità. Il fatto di essere, oltre uno dei maggiori musicisti della nostra epoca, anche pittore, poeta, romanziere, regista teatrale e cinematografico, attore, cantante, scenografo e costumista, pone…

Il pianoforte a quattro mani di Mozart, tra “teatralità” e “commercialità”

Il pianoforte a quattro mani di Mozart, tra “teatralità” e “commercialità”

Ricordo ancora che da bambino lessi in un testo “edificante”, com’erano all’epoca i sussidiari delle elementari, che un giorno un amico di Mozart lo andò a trovare nella sua casa viennese in pieno inverno. Entrato, rimase allibito nel vedere il compositore e la moglie Constance ballare senza che nessuno stesse suonando. Al che Mozart spiegò…

Alfredo Casella e il nodo di Gordio

Alfredo Casella e il nodo di Gordio

La figura umana e artistica di Alfredo Casella, ineludibile punta dell’iceberg della famosa “generazione dell’Ottanta”, risulta di fondamentale importanza per comprendere i meccanismi evolutivi della musica dal finire dell’Ottocento fino alla prima metà del secolo successivo. E questo, sia ben chiaro, non solo in chiave italiana, ma europea, nonostante il fatto che il nome (e…

Francesco Cilea e le sue liriche di un’Italietta che fu

Francesco Cilea e le sue liriche di un’Italietta che fu

Tra le figure di quel magmatico fenomeno che fu il verismo italiano di fine Ottocento e dell’inizio di quello successivo, quella del calabrese Francesco Cilea quantomeno fu musicalmente la meno sguaiata e triviale, tenuto conto che le sue opere non offrono agli occhi e alle orecchie altrui coltelli a serramanico, sbudellamenti vari, duelli rusticani all’ultimo…

Il Giano bifronte della ciaccona e della passacaglia

Il Giano bifronte della ciaccona e della passacaglia

Se l’edificio della musica occidentale sorge sulle fondamenta del canto, in quanto la voce è stata il primo strumento musicale che l’uomo ha avuto a disposizione, senza contare che tutto prende avvio dalla ritualità canora del Canto Gregoriano, è anche vero che questo immenso edificio viene sorretto da una colonna portante della quale spesso e…

Le diverse voci della viola

Le diverse voci della viola

Immaginate di avere un’orchestra, tra le migliori del tempo, a vostra disposizione e le migliori prime parti di questa orchestra che alla bisogna danno vita a svariate formazioni cameristiche; inoltre, il vostro datore di lavoro è un illuminato mecenate, votato alle arti e alla musica, oltre ad essere egli stesso un valente musicista dilettante, con…

Girolamo Melcarne, dalla polifonia alla monodia

Girolamo Melcarne, dalla polifonia alla monodia

Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento la musica di quel tempo vide il progressivo tramonto della polifonia a vantaggio della monodia, ossia il passaggio da composizioni vocali in cui il flusso musicale era esposto da più voci, ognuna delle quali seguiva una propria linea espressiva, a opere in cui a primeggiare era…

Il Liszt di Boris Bloch, genio e teatralità

Il Liszt di Boris Bloch, genio e teatralità

Il numero delle opere che fanno parte del catalogo pianistico di Franz Liszt è talmente elevato, che anche gli addetti ai lavori e gli stessi musicisti fanno fatica a concepire e a considerare tutti quei capolavori che il compositore ungherese è riuscito a creare nel corso degli anni. Capolavori che, magari a differenza di altri,…

Mario Bortolotto: il passo d’addio di un instancabile viandante

Mario Bortolotto: il passo d’addio di un instancabile viandante

Il 27 settembre dello scorso anno Mario Bortolotto, uno degli ultimissimi “grandi vecchi” della musicologia nostrana, ci ha lasciato dopo aver percorso per più di cinquanta dei suoi novant’anni il sentiero variegato e labirintico della musica nelle vesti di un Wanderer, ossia di un “viandante”, come quello incarnato dal suo Schubert (uno dei compositori da…

Lo “zibaldone” di Domenico Cimarosa

Lo “zibaldone” di Domenico Cimarosa

Domenico Cimarosa incarna il canto del cigno della Scuola musicale napoletana della quale fu l’ultimo grande rappresentante e artefice o quantomeno colui che la portò a dei vertici che in seguito non furono più superati, né tanto meno eguagliati. Un compositore che si riconobbe nella propria epoca e che seppe descrivere, con le sue opere…

La fine dei Tempi secondo Olivier Messiaen

La fine dei Tempi secondo Olivier Messiaen

È stato giustamente scritto che una parte della fortuna che ha avuto il Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen è dovuta alla sua particolarissima e drammatica storia, anche se è altrettanto vero che questa sua fortuna non sarebbe stata possibile se l’opera non fosse ciò che è. E questo fattore squisitamente tautologico…

I concerti per pianoforte e orchestra di Brahms, ossia il prima e il dopo

I concerti per pianoforte e orchestra di Brahms, ossia il prima e il dopo

Di fronte al poderoso corpus per solo pianoforte, si resta stupiti dal fatto che Johannes Brahms concepì nel corso della propria vita solo due concerti per questo strumento e a chi fa notare che anche Chopin ne scrisse  solo due, come Mendelssohn, che Schumann ne scrisse soltanto uno e che Schubert, altro compositore devoto al…

Sergej Ljapunov, l’erede russo di Liszt

Sergej Ljapunov, l’erede russo di Liszt

Franz Liszt lasciò indubbiamente una pesante eredità in fatto di tecnica pianistica e visione estetica della sua musica, un’eredità che era già iniziata ai tempi della sua “corte” di Weimar (anche se sarebbe più corretto accostarla, a livello di finalità, al Kreis, al “circolo” elitario sul modello di quello del poeta austriaco Stefan George), che…

Le Sonate per violino di Nielsen, dallo spirito nordico al modernismo

Le Sonate per violino di Nielsen, dallo spirito nordico al modernismo

Della grande tradizione nordica siamo abituati ad associare l’ascolto e il pensiero fondamentalmente a Edvard Grieg e a Jean Sibelius, dei quali abbiamo quasi esclusivamente presenti il concerto per pianoforte e le pagine orchestrali per il primo e le sinfonie e il concerto per violino per il secondo. Per il resto, poco ci manca il…

Marco Enrico Bossi, l’alfiere della “musica assoluta”

Marco Enrico Bossi, l’alfiere della “musica assoluta”

Ho già avuto modo di accennare su queste pagine, nel corso di articoli e critiche discografiche, di come l’Italia musicale pre e post risorgimentale, per motivi che sarebbe troppo lungo dibattere in tale sede, concentrò attraverso i suoi compositori più famosi e accreditati anche all’estero la propria attenzione nei confronti del melodramma e del teatro…

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