Archive For The “Recensioni” Tutte le categorie:

Quando l’abisso tocca il cielo: la Grande Messe des Morts di Berlioz

Quando l’abisso tocca il cielo: la Grande Messe des Morts di Berlioz

Quando si parla di Hector Berlioz non si può non pensare a un genio multiforme, a un letterato di pregiato valore intellettuale oltre che musicista, passionale ed estroso come pochi altri, ottimista, ma incline anche a improvvisi tracolli psichici. Il suo nome per molti è legato alla Sinfonia Fantastica, prototipo della musica a programma. Ma…

Pagine inedite di Castelnuovo-Tedesco

Pagine inedite di Castelnuovo-Tedesco

A volte il tempo sa essere veramente galantuomo e riesce a restituire ciò che il passato ha negato. E in questo caso a beneficiarne è il compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco, il quale ha dovuto attendere mezzo secolo dalla sua morte (ricordiamo che morì a Beverly Hills nel 1968), per vedere riconosciute una fama e un’attualità…

Pina Napolitano e le tentazioni moderniste del Novecento

Pina Napolitano e le tentazioni moderniste del Novecento

A ben vedere (e ad ascoltare, ovviamente), il Novecento, musicalmente parlando, è un immane mantice sonoro in cui il suo respiro è il risultato di un continuo processo di frammentazione e deframmentazione, di costruzione e decostruzione. Il suo imperituro fascino, a differenza dei secoli precedenti, è che il materiale di cui è timbricamente pervaso, lo…

La ricetta perfetta dei concerti pianistici di Mozart

La ricetta perfetta dei concerti pianistici di Mozart

In una lettera indirizzata al padre del 28 dicembre 1782, Mozart scrisse: «I concerti sono una via di mezzo fra il troppo difficile e il troppo facile, sono molto brillanti e piacevoli all’udito, naturalmente senza cadere nello stravagante e nella vuotaggine. Qua e là anche gli intenditori possono ricevere una soddisfazione, ma in modo che…

Gabriel Tacchino, il vate del Poulenc pianistico

Gabriel Tacchino, il vate del Poulenc pianistico

Se la letteratura pianistica, nel corso della prima metà del Novecento, è stata fonte di un suono tellurico (Béla Bartók), satirico e amaro (Dmitri Šostakovič), esplosivo (Sergej Prokof’ev), nostalgico (Sergej Rachmaninov), di certo quello espresso da Francis Poulenc è sempre stato prodigiosamente in bilico tra la chiave ironica e quella di un’espressione di struggente raffinatezza,…

Tributo alla fisicità mistica di Sylvano Bussotti

Tributo alla fisicità mistica di Sylvano Bussotti

La figura di Sylvano Bussotti si erge come una delle più affascinanti e problematiche di tutta la storia della musica del secondo Novecento per via della sua stupefacente poliedricità. Il fatto di essere, oltre uno dei maggiori musicisti della nostra epoca, anche pittore, poeta, romanziere, regista teatrale e cinematografico, attore, cantante, scenografo e costumista, pone…

Il pianoforte a quattro mani di Mozart, tra “teatralità” e “commercialità”

Il pianoforte a quattro mani di Mozart, tra “teatralità” e “commercialità”

Ricordo ancora che da bambino lessi in un testo “edificante”, com’erano all’epoca i sussidiari delle elementari, che un giorno un amico di Mozart lo andò a trovare nella sua casa viennese in pieno inverno. Entrato, rimase allibito nel vedere il compositore e la moglie Constance ballare senza che nessuno stesse suonando. Al che Mozart spiegò…

Alfredo Casella e il nodo di Gordio

Alfredo Casella e il nodo di Gordio

La figura umana e artistica di Alfredo Casella, ineludibile punta dell’iceberg della famosa “generazione dell’Ottanta”, risulta di fondamentale importanza per comprendere i meccanismi evolutivi della musica dal finire dell’Ottocento fino alla prima metà del secolo successivo. E questo, sia ben chiaro, non solo in chiave italiana, ma europea, nonostante il fatto che il nome (e…

Francesco Cilea e le sue liriche di un’Italietta che fu

Francesco Cilea e le sue liriche di un’Italietta che fu

Tra le figure di quel magmatico fenomeno che fu il verismo italiano di fine Ottocento e dell’inizio di quello successivo, quella del calabrese Francesco Cilea quantomeno fu musicalmente la meno sguaiata e triviale, tenuto conto che le sue opere non offrono agli occhi e alle orecchie altrui coltelli a serramanico, sbudellamenti vari, duelli rusticani all’ultimo…

Il Giano bifronte della ciaccona e della passacaglia

Il Giano bifronte della ciaccona e della passacaglia

Se l’edificio della musica occidentale sorge sulle fondamenta del canto, in quanto la voce è stata il primo strumento musicale che l’uomo ha avuto a disposizione, senza contare che tutto prende avvio dalla ritualità canora del Canto Gregoriano, è anche vero che questo immenso edificio viene sorretto da una colonna portante della quale spesso e…

Le diverse voci della viola

Le diverse voci della viola

Immaginate di avere un’orchestra, tra le migliori del tempo, a vostra disposizione e le migliori prime parti di questa orchestra che alla bisogna danno vita a svariate formazioni cameristiche; inoltre, il vostro datore di lavoro è un illuminato mecenate, votato alle arti e alla musica, oltre ad essere egli stesso un valente musicista dilettante, con…

Girolamo Melcarne, dalla polifonia alla monodia

Girolamo Melcarne, dalla polifonia alla monodia

Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento la musica di quel tempo vide il progressivo tramonto della polifonia a vantaggio della monodia, ossia il passaggio da composizioni vocali in cui il flusso musicale era esposto da più voci, ognuna delle quali seguiva una propria linea espressiva, a opere in cui a primeggiare era…

Il Liszt di Boris Bloch, genio e teatralità

Il Liszt di Boris Bloch, genio e teatralità

Il numero delle opere che fanno parte del catalogo pianistico di Franz Liszt è talmente elevato, che anche gli addetti ai lavori e gli stessi musicisti fanno fatica a concepire e a considerare tutti quei capolavori che il compositore ungherese è riuscito a creare nel corso degli anni. Capolavori che, magari a differenza di altri,…

Mario Bortolotto: il passo d’addio di un instancabile viandante

Mario Bortolotto: il passo d’addio di un instancabile viandante

Il 27 settembre dello scorso anno Mario Bortolotto, uno degli ultimissimi “grandi vecchi” della musicologia nostrana, ci ha lasciato dopo aver percorso per più di cinquanta dei suoi novant’anni il sentiero variegato e labirintico della musica nelle vesti di un Wanderer, ossia di un “viandante”, come quello incarnato dal suo Schubert (uno dei compositori da…

Lo “zibaldone” di Domenico Cimarosa

Lo “zibaldone” di Domenico Cimarosa

Domenico Cimarosa incarna il canto del cigno della Scuola musicale napoletana della quale fu l’ultimo grande rappresentante e artefice o quantomeno colui che la portò a dei vertici che in seguito non furono più superati, né tanto meno eguagliati. Un compositore che si riconobbe nella propria epoca e che seppe descrivere, con le sue opere…

La fine dei Tempi secondo Olivier Messiaen

La fine dei Tempi secondo Olivier Messiaen

È stato giustamente scritto che una parte della fortuna che ha avuto il Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen è dovuta alla sua particolarissima e drammatica storia, anche se è altrettanto vero che questa sua fortuna non sarebbe stata possibile se l’opera non fosse ciò che è. E questo fattore squisitamente tautologico…

I concerti per pianoforte e orchestra di Brahms, ossia il prima e il dopo

I concerti per pianoforte e orchestra di Brahms, ossia il prima e il dopo

Di fronte al poderoso corpus per solo pianoforte, si resta stupiti dal fatto che Johannes Brahms concepì nel corso della propria vita solo due concerti per questo strumento e a chi fa notare che anche Chopin ne scrisse  solo due, come Mendelssohn, che Schumann ne scrisse soltanto uno e che Schubert, altro compositore devoto al…

Sergej Ljapunov, l’erede russo di Liszt

Sergej Ljapunov, l’erede russo di Liszt

Franz Liszt lasciò indubbiamente una pesante eredità in fatto di tecnica pianistica e visione estetica della sua musica, un’eredità che era già iniziata ai tempi della sua “corte” di Weimar (anche se sarebbe più corretto accostarla, a livello di finalità, al Kreis, al “circolo” elitario sul modello di quello del poeta austriaco Stefan George), che…

Le Sonate per violino di Nielsen, dallo spirito nordico al modernismo

Le Sonate per violino di Nielsen, dallo spirito nordico al modernismo

Della grande tradizione nordica siamo abituati ad associare l’ascolto e il pensiero fondamentalmente a Edvard Grieg e a Jean Sibelius, dei quali abbiamo quasi esclusivamente presenti il concerto per pianoforte e le pagine orchestrali per il primo e le sinfonie e il concerto per violino per il secondo. Per il resto, poco ci manca il…

Marco Enrico Bossi, l’alfiere della “musica assoluta”

Marco Enrico Bossi, l’alfiere della “musica assoluta”

Ho già avuto modo di accennare su queste pagine, nel corso di articoli e critiche discografiche, di come l’Italia musicale pre e post risorgimentale, per motivi che sarebbe troppo lungo dibattere in tale sede, concentrò attraverso i suoi compositori più famosi e accreditati anche all’estero la propria attenzione nei confronti del melodramma e del teatro…

All’ombra di Bach e Händel, Johann Mattheson e le sue Suites per clavicembalo

All’ombra di Bach e Händel, Johann Mattheson e le sue Suites per clavicembalo

Non è facile vivere e crescere all’ombra dei grandi, quando questi ultimi si chiamano Johann Sebastian Bach o Georg Friedrich Händel, che possono essere equiparati a maestose querce i cui rami si estendono a tal punto da coprire con la loro ombra altre piante considerate dalla storia meno rigogliose, ma non per questo meno importanti…

I Notturni di Chopin, un viaggio nella dimensione del silenzio

I Notturni di Chopin, un viaggio nella dimensione del silenzio

La nascita del genere dei Notturni in ambito pianistico, che non si deve ascrivere a Chopin ma al compositore irlandese John Field, portò necessariamente attraverso il prodigioso sviluppo del compositore polacco a un nuovo linguaggio votato alla centralità di un tessuto melodico in cui si celano conquiste armoniche che mirano soprattutto a esplorare e a…

La musica negli orrori della Prima guerra mondiale

La musica negli orrori della Prima guerra mondiale

L’arte si è sempre confrontata con quel Leviatano che si chiama guerra, ma quando nel 1914 l’uomo fu costretto ad affrontare quello che è stato definito giustamente il primo conflitto moderno, votato allo sterminio indiscriminato, si rese improvvisamente conto che si stava affacciando sul limite di un nuovo abisso dal quale non solo sarebbe stato…

La musica “immaginifica” di Rossella Spinosa

La musica “immaginifica” di Rossella Spinosa

Oltre ad aver studiato, tra gli altri, con Azio Corghi, la compositrice e pianista Rossella Spinosa ha avuto come insegnante Luis Bacalov, un nume tutelare per ciò che riguarda la musica per il cinema, senza contare che in termini di attività artistica ha scritto l’accompagnamento per non meno di ottanta film muti del passato. Questi…

Giovanni Battista Somis, la rivincita del violoncello

Giovanni Battista Somis, la rivincita del violoncello

Ad ogni azione corrisponde una reazione, come ben insegna la fisica newtoniana, e anche la storia della musica lo dimostra, allorquando uno stile o uno strumento musicale fanno irruzione in un dato momento epocale, provocando necessariamente una reazione da parte di chi si sente minacciato dalla loro presenza. Questa registrazione, che contiene in prima assoluta…

La Reine de Chypre, il capolavoro dimenticato di Halévy

La Reine de Chypre, il capolavoro dimenticato di Halévy

Si pensa a Fromental Halévy e subito viene in mente quello che è considerato il suo capolavoro in ambito operistico, La juive, epicentro di quel vasto fenomeno del teatro musicale transalpino che porta il nome di grand opéra e che furoreggiò a metà del XIX secolo. Al di là di qualche interessante composizione per la…

Le voci strumentali di Leóš Janáček

Le voci strumentali di Leóš Janáček

Leóš Janáček è considerato giustamente uno dei più grandi operisti del Novecento (insieme con Giacomo Puccini e Richard Strauss), sebbene la sua produzione musicale, così come quella del compositore di Monaco di Baviera non sia improntata quasi esclusivamente sul repertorio operistico, come invece accade al musicista di Lucca. Ma la produzione operistica del compositore moravo…

La viella, icona della simbologia musicale nel Medioevo e Rinascimento

La viella, icona della simbologia musicale nel Medioevo e Rinascimento

Qualche tempo fa leggevo un post apparso su FB e scritto da un addetto ai lavori, il quale faceva presente e si chiedeva giustamente se siamo ancora in grado di ascoltare generi e strumenti musicali lontani dalla nostra sensibilità odierna (ammesso che ne abbiamo ancora una), ossia se oltre a Beethoven e Chopin, a Mahler…

Il sentimento musicale visto da Carl Philipp Emanuel Bach

Il sentimento musicale visto da Carl Philipp Emanuel Bach

L’evoluzione della musica rappresenta il frutto anche dell’ascesa, del trionfo e del declino di certi strumenti musicali, come nel caso della viola da gamba, la quale godette del periodo di massima diffusione nel corso del Barocco per vedere poi scemare la sua importanza con il concomitante declino della classe aristocratica, che l’aveva eletta, insieme con…

Telemann, il maestro della piacevolezza

Telemann, il maestro della piacevolezza

Se nella Germania dei primissimi decenni del Settecento avessero chiesto ad alcune persone istruite e amanti della musica quale fosse il musicista tedesco più famoso del tempo, quasi sicuramente tutte avrebbero risposto che non c’erano dubbi che si trattasse di Georg Philipp Telemann. Una risposta, che ai giorni nostri, potrebbe meravigliare sapendo che in realtà…

Il pianismo di Ernő Dohnányi, una “rivoluzione conservatrice” tra Ottocento e Novecento

Il pianismo di Ernő Dohnányi, una “rivoluzione conservatrice” tra Ottocento e Novecento

Mi dispiace ripetermi, ma di fronte a questa registrazione e alla sua eccelsa qualità, non posso che ribadire il fatto che purtroppo siamo ormai abituati ad ascoltare più o meno sempre gli stessi autori e le stesse composizioni e quando ci imbattiamo in un’incisione come questa il vaso di Pandora si scoperchia, con tutto ciò…

I mottetti di Giovanni Antonio Rigatti, un esempio della “seconda prattica” monteverdiana

I mottetti di Giovanni Antonio Rigatti, un esempio della “seconda prattica” monteverdiana

L’arte musicale veneziana dei primissimi decenni del Seicento è improntata intorno a una figura capitale, quella di Claudio Monteverdi, tale da rendere la città della Serenissima una delle capitali europee della musica dell’epoca. Ma non bisogna dimenticare che Monteverdi rappresenta la proverbiale punta dell’iceberg rispetto a un movimento, a una scuola (incarnata dalla Cappella della…

I concerti per organo secondo Vivaldi

I concerti per organo secondo Vivaldi

Spesso ci dimentichiamo o non facciamo mente locale ai vari strumenti che Antonio Vivaldi utilizzò in chiave solistica nel repertorio concertistico, abituati ad ascoltare quasi sempre solo quelli per violino, violoncello o, tutt’al più, per flauto traverso e oboe. Ma tra le centinaia di concerti che il compositore veneziano scrisse ve ne sono diversi dedicati…

La musica dell’altra metà del cielo

La musica dell’altra metà del cielo

Come ogni forma d’arte, così come quasi ogni altra forma di attività umana, nella storia e non solo occidentale, la sfera maschile ha cercato da un lato di primeggiare su quella femminile e parallelamente di osteggiarla, reprimendo ogni manifestazione di cultura alternativa (si pensi soltanto, a titolo di esempio, allo sterminio sistematico delle cosiddette “streghe”…

I Lieder di Chopin, una comprensibile rarità

I Lieder di Chopin, una comprensibile rarità

Si pensa a Chopin e si visualizza l’immagine di un pianoforte, una reazione logica e istintiva allo stesso tempo che fa capire come la figura del compositore polacco sia legata indissolubilmente a questo strumento, con il quale ha incarnato una concezione musicale che è la rappresentazione stessa di un Ottocento in cui l’interiorizzarsi assurge a…

Helmut Lachenmann, oltre l’estetica familiare

Helmut Lachenmann, oltre l’estetica familiare

Helmut Lachenmann rappresenta per ogni cultore della musica contemporanea un nume tutelare, uno dei quei nomi imprescindibili sui quali fare debito riferimento se si vuole pensare in termini di “svolta”, di una ricerca artistica di tale portata da porre un preciso paletto tra ciò che vi era prima di essa e dopo di essa. E…

Quando Tosti bussò alla porta della modernità

Quando Tosti bussò alla porta della modernità

Questa recensione discografica necessita di una premessa. Chi scrive, già poco incline al “bel canto” italico, fa pubblica opera di ammissione, affermando di non sopportare Francesco Paolo Tosti e le sue romanze da camera o da salotto, che dir si voglia. Anche i critici, insomma, hanno le proprie idiosincrasie e le mie si convergono proprio…

Dedicato a una musicista dimenticata, Charlotte de Rothschild

Dedicato a una musicista dimenticata, Charlotte de Rothschild

Abbinamento a prima vista particolare quello scelto nel suo ultimo disco dalla pianista e direttrice d’orchestra siciliana Maria Luisa Macellaro La Franca, che vede cinque Notturni di Gabriel Fauré (n. 2 in si minore e n. 3 in la bemolle maggiore, op. 33, n. 4 in mi bemolle maggiore, op. 36, n. 6 in re…

Una deliziosa anomalia di nome Cherubino

Una deliziosa anomalia di nome Cherubino

Tra gli innumerevoli spunti e stimoli di interesse, quando si ascoltano Le nozze di Figaro di Mozart, vi è sicuramente quello che riguarda il personaggio di Cherubino, il paggio del Conte d’Almaviva, il quale anche se, apparentemente, non è al centro della narrazione scenica degli eventi proposti dall’intreccio sviluppato dal librettista Lorenzo Da Ponte, colpisce…

Il giovane Debussy, ossia la verità senza autenticità

Il giovane Debussy, ossia la verità senza autenticità

Con il trascorrere del tempo, la celebre affermazione del musicologo francese Jean-Jacques Nattiez, secondo il quale l’elemento rivoluzionario che diede il via all’irruzione della musica contemporanea è da ricercarsi nell’opera di Claude Debussy, assume un contorno sempre più veritiero e profetico. Debussy è la modernità, rappresenta l’applicazione primigenia di un approccio completamente differente alla materia…

La Settima di Šostakovič, sinfonia di una città assediata

La Settima di Šostakovič, sinfonia di una città assediata

La musica, come altre forme di espressione artistica, è spesso vincolata alla storia e alle sue vicende che vedono l’uomo al centro della scena e degli eventi. La musica, quindi, spesso la storia la può raccontare con la forza delle note e degli accordi, con la potenza delle immagini che riesce a evocare, con la…

Giovanni Antonio Matielli, musicista dimenticato della Scuola di Vienna

Giovanni Antonio Matielli, musicista dimenticato della Scuola di Vienna

La storia della musica a volte ci porta a fissare e a considerare un periodo o una scuola solo attraverso una serie stereotipata di nomi oltre i quali non riusciamo a immaginare e a mettere a fuoco il fatto che quasi sempre ci furono altri artefici che contribuirono al formarsi di quel determinato fenomeno artistico….

Il Manoscritto di Bergamo: un capolavoro ritrovato di Händel?

Il Manoscritto di Bergamo: un capolavoro ritrovato di Händel?

Da circa trent’anni si assiste a quella che è senza mezzi termini una “Baroque Renaissance” capitanata dalla riscoperta di un corpus gigantesco costituito dalle opere per la scena e dagli oratori di George Friedrich Händel, figura in grado di catalizzare l’attenzione di appassionati e melomani anche distanti dall’estetica della musica antica e spesso amanti di…

François Couperin, ossia l’eleganza nel rimpianto

François Couperin, ossia l’eleganza nel rimpianto

Si è detto che il Barocco, soprattutto quello di matrice francese, sia stato il periodo artistico e culturale maggiormente legato al concetto dell’eleganza e, allo stesso tempo, a quello del rimpianto. Due aspetti, questi, che contrariamente a ciò che si possa credere, possono essere legati l’uno all’altro. Se l’eleganza si manifesta e si riconosce come…

I “Minima moralia” di Bach

I “Minima moralia” di Bach

Dopo aver ascoltato questa registrazione e aver letto le interessanti notazioni del libretto di accompagnamento, mi è tornato in mente quanto asserì una volta Wilhelm Backhaus. Il sommo pianista tedesco spiegò che la sua giornata al pianoforte, fatta di studio, di prove, di continue analisi delle opere da lui affrontate, iniziava sempre con l’esecuzione di…

La vihuela de arco, la “mamma” della viola da gamba

La vihuela de arco, la “mamma” della viola da gamba

In quel particolare e affascinante momento storico che presenta il passaggio dal Medioevo al Rinascimento attraverso il ponte dell’Umanesimo, fonte propizia alla quale si abbeverarono svariati campi della cultura e dell’arte, prese vita in terra di Spagna uno strumento musicale a corde che oggigiorno è quasi del tutto sconosciuto, la cosiddetta vihuela de arco, da…

Da Robert Schumann a Clara Wieck, per non morire

Da Robert Schumann a Clara Wieck, per non morire

Ancora Robert Schumann e la sua follia e ancora, in un certo senso, Filippo Tuena, lo scrittore romano che ha già dedicato al grande compositore romantico un lavoro teatrale, Fantasmi di Schumann a Manhattan, e un romanzo, Memoriali sul caso Schumann. E lo fa adesso in questo curato e raffinato libercolo (con il testo ottimamente…

Il “romano” Charles Gounod

Il “romano” Charles Gounod

Di Charles Gounod, purtroppo, siamo sempre abituati ad ascoltare le stesse cose (e questo vale non solo per il compositore francese, ma anche per una serie molto lunga di altri musicisti), ossia le opere liriche Faust e Roméo et Juliette, perno attorno al quale si avvolge il romanticismo musicale francese, e in ambito sacro il…

Il Novecento italiano, un universo di galassie musicali

Il Novecento italiano, un universo di galassie musicali

Di fronte a quello che può essere definito l’immobilismo musicale italiano nel corso dell’Ottocento, immobilismo che dev’essere identificato attraverso il predominio pressoché assoluto del teatro operistico a scapito del genere strumentale e che scavò di fatto un gap abissale con le altre realtà europee, Francia e Paesi di lingua tedesca in primis, l’irruzione del Novecento…

Sei personaggi in cerca di Schumann

Sei personaggi in cerca di Schumann

Quando la letteratura si occupa di musica, spesso e volentieri si hanno dei risultati indubbiamente interessanti e stimolanti. E questo “saggio romanzato” o “romanzo saggistico” di Filippo Tuena ne è un’ulteriore conferma. Lo scrittore romano ha manifestato la sua sensibilità e la sua indagine scritturale nei confronti di un compositore qual è Robert Schumann, la…

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