Archive For The “Recensioni” Tutte le categorie:

Il Doric String Quartet si immedesima in Mendelssohn

Il Doric String Quartet si immedesima in Mendelssohn

Parlare di Mendelssohn vuol dire parlare di uno dei grandi compositori cardine dell’Ottocento. A lui il merito di riportare alla luce la musica di Johann Sebastian Bach, caduta in presunto oblio in quel periodo, in particolare la Passione secondo Matteo (mai più interpretata dalla morte del Kantor), di cui diresse un’esecuzione nel 1829, ottenendo un grande…

Il senso della tonalità per Fabio Mengozzi

Il senso della tonalità per Fabio Mengozzi

A chi fa notare a Paolo Castaldi, musicista tra i più accesi sostenitori della dimensione contemporanea della musica vista come arte altamente disaggregante nei confronti del sistema tonale e del Novecento storico, quindi nemica di ogni forma rappresentativa di melodia, che i compositori odierni rifuggono dalla necessità e dalla richiesta del pubblico di opere capaci…

Niccolò Castiglioni, il “puro lucido” della musica contemporanea

Niccolò Castiglioni, il “puro lucido” della musica contemporanea

La figura di Niccolò Castiglioni, splendido esempio di compositore e pianista capace anche di essere un formidabile didatta, è emblematica nel panorama della musica contemporanea non solo italiana. I motivi di tale emblematicità sono diversi, a cominciare dal fatto che il compositore milanese, morto a soli sessantaquattro anni nel 1996, musicalmente parlando è stato uno…

Il Barocco non è mai morto

Il Barocco non è mai morto

Negli ultimissimi decenni si è assistito a un fenomeno apparentemente curioso che ha contraddistinto il panorama della musica contemporanea attuale, vale a dire un sempre maggior interesse da parte di compositori e interpreti nei confronti di un linguaggio musicale teso a riscoprire o, per meglio dire, a riproporre stilemi e grammatiche appartenenti a un lontano…

La “navigazione ermeneutica” di Salvatore Sciarrino

La “navigazione ermeneutica” di Salvatore Sciarrino

Ci sono due frasi di Hans-Georg Gadamer che possono aiutare a comprendere meglio il nuovo disco che raccoglie quattro composizioni di Salvatore Sciarrino, di cui tre in prima assoluta mondiale, frasi che affermano testualmente: «Egli parla del fiume, di come tutto in esso scorra. E questo è stato interpretato, molto probabilmente, in maniera piuttosto unilaterale…

La “Teoria delle stringhe” secondo Marcello Fera

La “Teoria delle stringhe” secondo Marcello Fera

La “teoria delle stringhe” (in inglese String theory) è una teoria, ancora in piena fase di elaborazione, che tenta di conciliare la meccanica quantistica, ossia l’infinitamente piccolo che esiste in natura, con la relatività generale, quindi con l’infinitamente grande esposto da Alfred Einstein, con l’obiettivo di portare a compimento uno dei grandi sogni scientifici dell’uomo,…

Maria Gabriella Mariani, un’umanista del terzo millennio

Maria Gabriella Mariani, un’umanista del terzo millennio

L’eclettica artista napoletana, oltre a essere una compositrice e una raffinata pianista, amante della scuola francese del primo Novecento, è anche una scrittrice e un’appassionata studiosa e ricercatrice della fisica. Musica, letteratura e scienza formano per lei un triangolo dal quale prende vita una visione del mondo in cui i suoni, le parole e le…

No, la Musica non morirà

No, la Musica non morirà

Claudio Rigon, assistendo a un concerto di studenti del Liceo Musicale Pigafetta di Vicenza, ha voluto esternare, come docente, dubbi e punti interrogativi più che leciti che riguardano il futuro di quei giovani, destinati un giorno ad essere dei musicisti in un mondo che non sa più apprezzare la bellezza dell’arte. Lo ha fatto ricordando…

Schubert-Amoruso: quando la musica diventa un rapporto d’amore

Schubert-Amoruso: quando la musica diventa un rapporto d’amore

Ho ascoltato di recente l’ultima fatica discografica di Maria Grazia Amoruso, la pianista-organista genovese che conta al suo attivo già diverse incisioni con le quali ha indagato il mondo pianistico di Beethoven, Chopin, Debussy e Schubert. Il suo nome viene accostato da molti al suo maestro Giorgio Questa, organista e figura poliedrica (fu anche ingegnere…

Elisa Tomellini, una pianista tra musica e montagna

Elisa Tomellini, una pianista tra musica e montagna

La giovane artista genovese, oltre ad essere una delle più interessanti interpreti delle ultime generazioni, è anche una grande appassionata di scalate, effettuate in ogni parte del mondo. Un confrontarsi il suo, tra l’orizzontalità del pentagramma e la verticalità delle pareti rocciose, che la mette di fronte ai propri limiti. Lo spiega lei stessa in…

L’afflato dell’“ineseguibile”: Liszt e i Paganini Études

L’afflato dell’“ineseguibile”: Liszt e i Paganini Études

Uno dei punti cardine sui quali si basa il pensiero filosofico-musicale romantico è dato dal contesto dell’ineseguibilità, inteso come impossibilità nell’ottenere una data forma, una materia ottenuta con i suoni, in quanto il suo raggiungimento stesso significherebbe tradire l’idea di quella forma da rendere materica. L’idea(le) dell’Assoluto, insomma, vagheggiato protoromanticamente da Christoph Martin Wieland con…

Il clarinetto romantico e quello contemporaneo

Il clarinetto romantico e quello contemporaneo

Lo sviluppo del clarinetto ebbe un impulso decisivo quando Ivan Müller, un musicista parigino nato in Russia, ideò all’inizio dell’Ottocento uno strumento che si differenziava nettamente rispetto ai modelli precedenti creati come semplici modifiche o miglioramenti dello chalumeau barocco. Il clarinetto di Müller fu il primo, infatti, a poter suonare in tutte le tonalità, anche…

Il “fanciullino” Benjamin Britten

Il “fanciullino” Benjamin Britten

Anche se potrà sembrare un paragone ardito, possiamo vedere nella musica di Benjamin Britten, uno dei grandi compositori del Ventesimo secolo, un nucleo di purezza espressiva, di verginità dell’animo umano, di ricerca di un’essenza scevra della cattiveria e dell’indifferenza umane accostandolo alle tematiche della poetica del fanciullino di pascoliana memoria. E questo vale, all’interno della…

Le Messe dell’”alchimista” Claudio Merulo

Le Messe dell’”alchimista” Claudio Merulo

Quando il 4 maggio 1604 il corpo di Claudio Merulo, eccelso organista e musicista, venne ritrovato nella sua abitazione parmense, come ci ha tramandato l’erudito e poligrafo comasco Girolamo Borsieri, sulle sue labbra e sulla sua barba furono rinvenute delle tracce di una polvere biancastra. E anche se ufficialmente la sua morte fu addebitata a…

Il lungo sentiero “aprogrammatico” del Romanticismo da Bach a Brahms

Il lungo sentiero “aprogrammatico” del Romanticismo da Bach a Brahms

Il programma di questa registrazione, come ricorda giustamente e con indubbia onestà intellettuale lo stesso interprete, il pianista e direttore russo Aleksej Kornienko, è del tutto “aprogrammatico”, vale a dire è il frutto di una visione personale, squisitamente individualistica del “sentire” e del “rendere” a livello esecutivo il concetto di musica. Del resto, lo stesso…

Il Trio Goya incanta nei Trii di Beethoven Op. 1

Il Trio Goya incanta nei Trii di Beethoven Op. 1

I Trii per pianoforte, violino e violoncello Op. 1 di Beethoven, composti nel 1794-95, furono con le Sonate Op. 2 per pianoforte, il biglietto da visita di un giovane musicista di fronte al mondo musicale viennese che lo stava attendendo con non poco interesse e curiosità, un pubblico costituito da musicisti, intenditori e nobili dilettanti,…

Christoph Preiß, un giovane talento in ascesa

Christoph Preiß, un giovane talento in ascesa

L’argomento relativo a musica e precocità, ossia quello che riguarda giovanissimi interpreti che si affacciano al proscenio della musica colta, tenendo concerti e registrando dischi che possono testimoniare della loro “genialità”, è sempre stato e sarà sempre dibattuto. Un dibattito che vede da una parte i suoi sostenitori, coloro che considerano positivamente lanciare “allo sbaraglio”…

L’arte clavicembalistica tra Germania e Francia secondo Tilman Skowroneck

L’arte clavicembalistica tra Germania e Francia secondo Tilman Skowroneck

La musica, come altre forme d’arte, è comunicazione, confronto, dibattito, reciproca conoscenza. E ciò assume un’importanza basilare per ciò che riguarda la musica del passato, quando la veicolazione delle idee e delle concezioni artistiche era resa più difficoltosa dalle grandi distanze e dalla scarsità dei mezzi di comunicazione. Così, apprendere e ascoltare la musica dei…

Francesco Mazzonetto e il passaggio della melodia

Francesco Mazzonetto e il passaggio della melodia

La storia della musica colta italiana è fondamentalmente il percorso, il passaggio attraverso i territori allettanti e rassicuranti della melodia. La melodia sta alla musica italiana come la farina alla besciamella o come i tarallucci al vino, tanto per restare nel campo delle ovvietà, ne è un elemento indissolubile, al punto che un teorico severo…

Gabriele D’Annunzio, “maestro” di tanti musicisti

Gabriele D’Annunzio, “maestro” di tanti musicisti

Che la figura e l’opera di Gabriele D’Annunzio abbiano catalizzato e influenzato per almeno cinquant’anni (a partire dagli ultimi due decenni dell’Ottocento e i primi tre decenni del Novecento) tutta la cultura italiana, e non solo l’arcipelago letterario e poetico, è cosa nota e appurata da tempo. D’altronde, non è un mistero che quando il…

La musica tra riflessione e paesaggio interiore

La musica tra riflessione e paesaggio interiore

La musica non muore con la fine del suo ascolto, quando l’ultima nota si spegne nel silenzio. Il pensiero e il ricordo non lo permettono, dando modo all’ascoltatore di ascoltare interiormente ciò che in precedenza ha ascoltato fisicamente. Un ascolto che si fa necessariamente riflessione, indagine speculativa ed estetica, in quanto il mondo dei suoni…

Quando l’abisso tocca il cielo: la Grande Messe des Morts di Berlioz

Quando l’abisso tocca il cielo: la Grande Messe des Morts di Berlioz

Quando si parla di Hector Berlioz non si può non pensare a un genio multiforme, a un letterato di pregiato valore intellettuale oltre che musicista, passionale ed estroso come pochi altri, ottimista, ma incline anche a improvvisi tracolli psichici. Il suo nome per molti è legato alla Sinfonia Fantastica, prototipo della musica a programma. Ma…

Pagine inedite di Castelnuovo-Tedesco

Pagine inedite di Castelnuovo-Tedesco

A volte il tempo sa essere veramente galantuomo e riesce a restituire ciò che il passato ha negato. E in questo caso a beneficiarne è il compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco, il quale ha dovuto attendere mezzo secolo dalla sua morte (ricordiamo che morì a Beverly Hills nel 1968), per vedere riconosciute una fama e un’attualità…

Pina Napolitano e le tentazioni moderniste del Novecento

Pina Napolitano e le tentazioni moderniste del Novecento

A ben vedere (e ad ascoltare, ovviamente), il Novecento, musicalmente parlando, è un immane mantice sonoro in cui il suo respiro è il risultato di un continuo processo di frammentazione e deframmentazione, di costruzione e decostruzione. Il suo imperituro fascino, a differenza dei secoli precedenti, è che il materiale di cui è timbricamente pervaso, lo…

La ricetta perfetta dei concerti pianistici di Mozart

La ricetta perfetta dei concerti pianistici di Mozart

In una lettera indirizzata al padre del 28 dicembre 1782, Mozart scrisse: «I concerti sono una via di mezzo fra il troppo difficile e il troppo facile, sono molto brillanti e piacevoli all’udito, naturalmente senza cadere nello stravagante e nella vuotaggine. Qua e là anche gli intenditori possono ricevere una soddisfazione, ma in modo che…

Gabriel Tacchino, il vate del Poulenc pianistico

Gabriel Tacchino, il vate del Poulenc pianistico

Se la letteratura pianistica, nel corso della prima metà del Novecento, è stata fonte di un suono tellurico (Béla Bartók), satirico e amaro (Dmitri Šostakovič), esplosivo (Sergej Prokof’ev), nostalgico (Sergej Rachmaninov), di certo quello espresso da Francis Poulenc è sempre stato prodigiosamente in bilico tra la chiave ironica e quella di un’espressione di struggente raffinatezza,…

Tributo alla fisicità mistica di Sylvano Bussotti

Tributo alla fisicità mistica di Sylvano Bussotti

La figura di Sylvano Bussotti si erge come una delle più affascinanti e problematiche di tutta la storia della musica del secondo Novecento per via della sua stupefacente poliedricità. Il fatto di essere, oltre uno dei maggiori musicisti della nostra epoca, anche pittore, poeta, romanziere, regista teatrale e cinematografico, attore, cantante, scenografo e costumista, pone…

Il pianoforte a quattro mani di Mozart, tra “teatralità” e “commercialità”

Il pianoforte a quattro mani di Mozart, tra “teatralità” e “commercialità”

Ricordo ancora che da bambino lessi in un testo “edificante”, com’erano all’epoca i sussidiari delle elementari, che un giorno un amico di Mozart lo andò a trovare nella sua casa viennese in pieno inverno. Entrato, rimase allibito nel vedere il compositore e la moglie Constance ballare senza che nessuno stesse suonando. Al che Mozart spiegò…

Alfredo Casella e il nodo di Gordio

Alfredo Casella e il nodo di Gordio

La figura umana e artistica di Alfredo Casella, ineludibile punta dell’iceberg della famosa “generazione dell’Ottanta”, risulta di fondamentale importanza per comprendere i meccanismi evolutivi della musica dal finire dell’Ottocento fino alla prima metà del secolo successivo. E questo, sia ben chiaro, non solo in chiave italiana, ma europea, nonostante il fatto che il nome (e…

Francesco Cilea e le sue liriche di un’Italietta che fu

Francesco Cilea e le sue liriche di un’Italietta che fu

Tra le figure di quel magmatico fenomeno che fu il verismo italiano di fine Ottocento e dell’inizio di quello successivo, quella del calabrese Francesco Cilea quantomeno fu musicalmente la meno sguaiata e triviale, tenuto conto che le sue opere non offrono agli occhi e alle orecchie altrui coltelli a serramanico, sbudellamenti vari, duelli rusticani all’ultimo…

Il Giano bifronte della ciaccona e della passacaglia

Il Giano bifronte della ciaccona e della passacaglia

Se l’edificio della musica occidentale sorge sulle fondamenta del canto, in quanto la voce è stata il primo strumento musicale che l’uomo ha avuto a disposizione, senza contare che tutto prende avvio dalla ritualità canora del Canto Gregoriano, è anche vero che questo immenso edificio viene sorretto da una colonna portante della quale spesso e…

Le diverse voci della viola

Le diverse voci della viola

Immaginate di avere un’orchestra, tra le migliori del tempo, a vostra disposizione e le migliori prime parti di questa orchestra che alla bisogna danno vita a svariate formazioni cameristiche; inoltre, il vostro datore di lavoro è un illuminato mecenate, votato alle arti e alla musica, oltre ad essere egli stesso un valente musicista dilettante, con…

Girolamo Melcarne, dalla polifonia alla monodia

Girolamo Melcarne, dalla polifonia alla monodia

Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento la musica di quel tempo vide il progressivo tramonto della polifonia a vantaggio della monodia, ossia il passaggio da composizioni vocali in cui il flusso musicale era esposto da più voci, ognuna delle quali seguiva una propria linea espressiva, a opere in cui a primeggiare era…

Il Liszt di Boris Bloch, genio e teatralità

Il Liszt di Boris Bloch, genio e teatralità

Il numero delle opere che fanno parte del catalogo pianistico di Franz Liszt è talmente elevato, che anche gli addetti ai lavori e gli stessi musicisti fanno fatica a concepire e a considerare tutti quei capolavori che il compositore ungherese è riuscito a creare nel corso degli anni. Capolavori che, magari a differenza di altri,…

Mario Bortolotto: il passo d’addio di un instancabile viandante

Mario Bortolotto: il passo d’addio di un instancabile viandante

Il 27 settembre dello scorso anno Mario Bortolotto, uno degli ultimissimi “grandi vecchi” della musicologia nostrana, ci ha lasciato dopo aver percorso per più di cinquanta dei suoi novant’anni il sentiero variegato e labirintico della musica nelle vesti di un Wanderer, ossia di un “viandante”, come quello incarnato dal suo Schubert (uno dei compositori da…

Lo “zibaldone” di Domenico Cimarosa

Lo “zibaldone” di Domenico Cimarosa

Domenico Cimarosa incarna il canto del cigno della Scuola musicale napoletana della quale fu l’ultimo grande rappresentante e artefice o quantomeno colui che la portò a dei vertici che in seguito non furono più superati, né tanto meno eguagliati. Un compositore che si riconobbe nella propria epoca e che seppe descrivere, con le sue opere…

La fine dei Tempi secondo Olivier Messiaen

La fine dei Tempi secondo Olivier Messiaen

È stato giustamente scritto che una parte della fortuna che ha avuto il Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen è dovuta alla sua particolarissima e drammatica storia, anche se è altrettanto vero che questa sua fortuna non sarebbe stata possibile se l’opera non fosse ciò che è. E questo fattore squisitamente tautologico…

I concerti per pianoforte e orchestra di Brahms, ossia il prima e il dopo

I concerti per pianoforte e orchestra di Brahms, ossia il prima e il dopo

Di fronte al poderoso corpus per solo pianoforte, si resta stupiti dal fatto che Johannes Brahms concepì nel corso della propria vita solo due concerti per questo strumento e a chi fa notare che anche Chopin ne scrisse  solo due, come Mendelssohn, che Schumann ne scrisse soltanto uno e che Schubert, altro compositore devoto al…

Sergej Ljapunov, l’erede russo di Liszt

Sergej Ljapunov, l’erede russo di Liszt

Franz Liszt lasciò indubbiamente una pesante eredità in fatto di tecnica pianistica e visione estetica della sua musica, un’eredità che era già iniziata ai tempi della sua “corte” di Weimar (anche se sarebbe più corretto accostarla, a livello di finalità, al Kreis, al “circolo” elitario sul modello di quello del poeta austriaco Stefan George), che…

Le Sonate per violino di Nielsen, dallo spirito nordico al modernismo

Le Sonate per violino di Nielsen, dallo spirito nordico al modernismo

Della grande tradizione nordica siamo abituati ad associare l’ascolto e il pensiero fondamentalmente a Edvard Grieg e a Jean Sibelius, dei quali abbiamo quasi esclusivamente presenti il concerto per pianoforte e le pagine orchestrali per il primo e le sinfonie e il concerto per violino per il secondo. Per il resto, poco ci manca il…

Marco Enrico Bossi, l’alfiere della “musica assoluta”

Marco Enrico Bossi, l’alfiere della “musica assoluta”

Ho già avuto modo di accennare su queste pagine, nel corso di articoli e critiche discografiche, di come l’Italia musicale pre e post risorgimentale, per motivi che sarebbe troppo lungo dibattere in tale sede, concentrò attraverso i suoi compositori più famosi e accreditati anche all’estero la propria attenzione nei confronti del melodramma e del teatro…

All’ombra di Bach e Händel, Johann Mattheson e le sue Suites per clavicembalo

All’ombra di Bach e Händel, Johann Mattheson e le sue Suites per clavicembalo

Non è facile vivere e crescere all’ombra dei grandi, quando questi ultimi si chiamano Johann Sebastian Bach o Georg Friedrich Händel, che possono essere equiparati a maestose querce i cui rami si estendono a tal punto da coprire con la loro ombra altre piante considerate dalla storia meno rigogliose, ma non per questo meno importanti…

I Notturni di Chopin, un viaggio nella dimensione del silenzio

I Notturni di Chopin, un viaggio nella dimensione del silenzio

La nascita del genere dei Notturni in ambito pianistico, che non si deve ascrivere a Chopin ma al compositore irlandese John Field, portò necessariamente attraverso il prodigioso sviluppo del compositore polacco a un nuovo linguaggio votato alla centralità di un tessuto melodico in cui si celano conquiste armoniche che mirano soprattutto a esplorare e a…

La musica negli orrori della Prima guerra mondiale

La musica negli orrori della Prima guerra mondiale

L’arte si è sempre confrontata con quel Leviatano che si chiama guerra, ma quando nel 1914 l’uomo fu costretto ad affrontare quello che è stato definito giustamente il primo conflitto moderno, votato allo sterminio indiscriminato, si rese improvvisamente conto che si stava affacciando sul limite di un nuovo abisso dal quale non solo sarebbe stato…

La musica “immaginifica” di Rossella Spinosa

La musica “immaginifica” di Rossella Spinosa

Oltre ad aver studiato, tra gli altri, con Azio Corghi, la compositrice e pianista Rossella Spinosa ha avuto come insegnante Luis Bacalov, un nume tutelare per ciò che riguarda la musica per il cinema, senza contare che in termini di attività artistica ha scritto l’accompagnamento per non meno di ottanta film muti del passato. Questi…

Giovanni Battista Somis, la rivincita del violoncello

Giovanni Battista Somis, la rivincita del violoncello

Ad ogni azione corrisponde una reazione, come ben insegna la fisica newtoniana, e anche la storia della musica lo dimostra, allorquando uno stile o uno strumento musicale fanno irruzione in un dato momento epocale, provocando necessariamente una reazione da parte di chi si sente minacciato dalla loro presenza. Questa registrazione, che contiene in prima assoluta…

La Reine de Chypre, il capolavoro dimenticato di Halévy

La Reine de Chypre, il capolavoro dimenticato di Halévy

Si pensa a Fromental Halévy e subito viene in mente quello che è considerato il suo capolavoro in ambito operistico, La juive, epicentro di quel vasto fenomeno del teatro musicale transalpino che porta il nome di grand opéra e che furoreggiò a metà del XIX secolo. Al di là di qualche interessante composizione per la…

Le voci strumentali di Leóš Janáček

Le voci strumentali di Leóš Janáček

Leóš Janáček è considerato giustamente uno dei più grandi operisti del Novecento (insieme con Giacomo Puccini e Richard Strauss), sebbene la sua produzione musicale, così come quella del compositore di Monaco di Baviera non sia improntata quasi esclusivamente sul repertorio operistico, come invece accade al musicista di Lucca. Ma la produzione operistica del compositore moravo…

La viella, icona della simbologia musicale nel Medioevo e Rinascimento

La viella, icona della simbologia musicale nel Medioevo e Rinascimento

Qualche tempo fa leggevo un post apparso su FB e scritto da un addetto ai lavori, il quale faceva presente e si chiedeva giustamente se siamo ancora in grado di ascoltare generi e strumenti musicali lontani dalla nostra sensibilità odierna (ammesso che ne abbiamo ancora una), ossia se oltre a Beethoven e Chopin, a Mahler…

Il sentimento musicale visto da Carl Philipp Emanuel Bach

Il sentimento musicale visto da Carl Philipp Emanuel Bach

L’evoluzione della musica rappresenta il frutto anche dell’ascesa, del trionfo e del declino di certi strumenti musicali, come nel caso della viola da gamba, la quale godette del periodo di massima diffusione nel corso del Barocco per vedere poi scemare la sua importanza con il concomitante declino della classe aristocratica, che l’aveva eletta, insieme con…

Go Top